attrezzatura per fotografia naturalistica

Attrezzatura per fotografia naturalistica: la guida completa

L’attrezzatura per fotografia naturalistica non si limita a fotocamera e obiettivo. Per affrontare al meglio le uscite sul campo, spesso in ambienti difficili e per lunghe ore, servono accessori specifici (reti, teli, treppiedi) pensati per migliorare comfort, efficacia e rispetto per la natura. In questa guida vedremo quale attrezzatura non dovrebbe mai mancare nelle uscite fotografiche e nello zaino di un fotografo naturalista.

Quale attrezzatura per fotografia naturalistica utilizzare? Riassumendo:

  • fotocamere APSC, Full Frame o bridge – veloci, con sensore denso e stabilizzate
  • obiettivi zoom o fissi con focale da 300-400mm a 800mm
  • sgabello pieghevole o un tappetino per l’attesa durante l’appostamento
  • uno zaino fotografico comodo, leggero ma robusto con copertura impermeabile
  • ghille suit, poncho o reti mimetiche per coprire attrezzatura e per mimetizzarti
  • un capanno fotografico per determinate specie se necessario (esempio uccelli)
  • bean bag e treppiede e monopiede con testa specifica a seconda delle tue esigenze
  • imbracatura per il trasporto degli obiettivi
  • accessori ulteriori: kit di pulizia ottiche, binocolo, lenti close up, rain cover per ottiche, kit di primo soccorso e di sicurezza personale

La scelta dell’equipaggiamento dipende dal tipo di soggetto da fotografare che siano uccelli, insetti, paesaggi o mammiferi ma rappresenta un investimento necessario in un percorso di un fotografo.

Attrezzatura fotografica per fotografia naturalistica

Le fotocamere Mirrorless, Reflex o Bridge e i teleobiettivi e super tele fissi o zoom a seconda dello stile e preferenze sono il cuore pulsante dell’attrezzatura elettronica per le uscite fotografiche in natura.

Fotocamere per fotografia naturalistica

La macchina fotografica è la regina dell’attrezzatura per fotografia naturalistica e deve avere determinate caratteristiche come ad esempio la velocità di scatto, la stabilizzazione, la tenuta ISO, la densità del sensore e la tropicalizzazione. Nella tabella c’è un elenco di alcuni corpi macchina mirrorless adatti per questo stile, dei tre marchi Canon, Nikon e Sony. Anche altri brand offrono altre soluzioni.

ModelloSensoreMegapixelRaffica FPSStabilizzazioneTropicalizzazione
Canon EOS R7APSC3230SiSi
Canon EOS R5
e R5 Mark II
FF4520
30
SiSi
Nikon Z5 IIAPSC247SiSi
Nikon Z6 III FF2420SiSi
Nikon Z8 FF4530SiSi
Nikon Z9FF4520SiSi
Nikon Coolpix P10001/2.3167SiNo
Sony A7r IV e Sony A7r V FF6010SiSi
Sony A1 e Sony A1 IIFF5030SiSi

Le fotocamere indicate hanno caratteristiche ottimali per fotografare la fauna ognuna con eventuali pregi e difetti.

  • La maggior parte dei corpi indicati sono dedicata a questo tipo di fotografia. I prezzi variano a seconda del modello, e spesso sono dedicate e fotografi professionisti o esperti.
  • Alcune delle macchine fotografiche citate hanno sensori meno densi ma sono da considerarsi ottime soluzioni per questo tipo di stile fotografico e possono essere un acquisto da valutare per iniziare questa passione a costi relativamente più contenuti.
  • La Nikon Coolpix P1000 (ultima versione P1100) ha un sensore 1/2.3″ ed è molto divertente poiché ha un obiettivo da 3000mm equivalente e ti permette di stare lontanissimo dai soggetti.
  • I sensori densi (32 su APSC e dai 45 su FF) permettono di “croppare” maggiormente l’immagine in post produzione.

Obiettivi e Teleobiettivi

L’obiettivo fa parte dell’attrezzatura indispensabile per fare scatti alla fauna selvatica. Ti lascio una tabella riassuntiva di quelli più adatti per le mirrorless dei brand Canon, Nikon e Sony ma ti consiglio di approfondire l’argomento con l’articolo sottostante.

Guida alla scelta dell’obiettivo per fotografare gli animali selvatici

Focale/MarcaCanonNikonSony
Fino a 300 mmRF 100-300 f2.8 L is USMSony FE 300mm f/2.8 GM OSS
Fino a 400 mmCanon RF 400mm f/2.8 L IS USM

Canon RF 100-400mm f/5.6-8 IS USM
Nikon Z 400mm f/2.8 TC VR S

Nikon Z 400mm f/4.5 VR S 

Nikon Z 100-400mm f/4.5-5.6 VR S

Nikon Z 28-400mm f/4-8 VR 
Sony FE 100-400mm f/4.5-5.6 GM OSS

Sony FE 400mm f/2.8 GM OSS
Fino a 500mmCanon RF 100-500mm f/4.5-7.1 L IS USM
Fino a 600 mmCanon RF 600mm f/4 L IS USM

Canon RF 600mm f/11 IS STM
Nikon Z 180-600mm f/5.6-6.3 VR

Nikon Z 600mm f/6.3 VR S

Nikon Z 600mm f/4 TC VR S
Sony FE 200-600mm f/5.6-6.3 G OSS 

Sony FE 600mm f/4 GM OSS
Fino a 800 mmCanon RF 800mm f/5.6 L IS USM

Canon RF 800mm f/11 IS STM
Nikon Z 800mm f/6.3 VR SSony FE 400-800mm f/6.3-8 G OSS 
Fino a 1200 mmCanon RF 1200mm f/8 L IS USM

Schede di memoria: SD o CF Express

A seconda della compatibilità con la macchina fotografica si consiglia di acquistare schede di memoria performanti sia in scrittura che in lettura. Se si usano infatti le raffiche nello scatto e si salva in RAW + JPG è fondamentale avere schede che siano veloci per non generare problematiche/lag in fase di scatto.

Consigli generali:

  • Scegli schede tra i 64GB e 128GB di capienza. Personalmente per le schede SD preferisco avere più schede con meno memoria piuttosto che una unica molto grande (esempio 256), al fine di evitare inconvenienti di perdita di dati. Per le CF Express invece anche dai 128 GB. Valuta in base a come salvi le foto in fase di scatto e al peso dei file.
  • Scegli schede CF Express con velocità di lettura di almeno 1500 MB/s e di almeno 800 MB/s in lettura. Per le SD fino a 300 MB/s, UHS-II, Classe 10, V90, U3.
  • Per la fotografia di paesaggi può tranquillamente usare schede più lente ed economiche

Fotografia naturalistica: attrezzatura per l’appostamento in natura

Di seguite una serie di attrezzature ideali per l’appostamento fotografico a ridosso dei boschi, fiumi, in montagna o collina o persino dall’auto.

Ghillie Suit e Poncho per l’appostamento fotografico

La ghillie suit, il poncho mimetico e il passamontagna fanno parte di quegli elementi dell’attrezzatura per la fotografia naturalistica indispensabili nel completare il vestiario del fotografo naturalista che pratica appostamento.

  • La ghillie suit è una tuta mimetica tridimensionale che permette di “sparire” visivamente nell’ambiente, riproducendo la texture di foglie, muschio o erba alta. È particolarmente utile in contesti boschivi o ai margini delle radure durante ad esempio la fotografia di ungulati o specie particolarmente schive.
  • Il poncho camouflage, spesso in tessuto leggero ma resistente, rappresenta una soluzione più rapida e versatile: può essere usato per coprire corpo e attrezzatura durante un appostamento statico.
tuta ghillie mimetica fotografia
Una tuta ghillie mimetica 3d completa. Comodissima e leggera anche da trasportare.

Durante le attese è importante non affaticarsi. Rimanere per ore in posizione, spesso in condizioni climatiche rigide, può essere molto impegnativo per il corpo. Essere comodi ti permette di non muoverti troppo sotto la rete e rimanere fermo quando gli animali si trovano di fronte a te.

Per completare il vestiario mimetico, oltre ai poncho e alle tute 3d, ci sono:

  • guanti leggeri mimetici: proteggono dal freddo mantenendo sensibilità nei comandi
  • passamontagna mimetico: serve per occultare la parte più visibile del corpo umano: il volto. È importante che anche questo capo sia in tinta neutra o mimetica.

Leggi l’articolo dedicato all’abbigliamento per fotografia naturalistica

Telo mimetico per fotografi naturalisti

Il telo mimetico è una sorta di lenzuolo, con la medesima trama e tessuto molto leggero del poncho e della ghillie suit. Anche in questo caso è in formato 3d ovvero ha delle frange a forma di foglie che permettono di percepire una certa tridimensionalità consentendo al fotografo naturalista di nascondersi meglio agli occhi degli animali.

È possibile acquistarlo finito con misure predefinite o partire da una misura fuori standard per creare il telo da appostamento con le caratteristiche desiderate.

telo mimetico per fotografi naturalisti
Un telo mimetico per appostamento di oltre 4 metri realizzato su misura per mimetizzazione specifica

Tappetino isolante

Un tappetino isolante è indispensabile per chi scatta da terra. Serve per sdraiarsi o inginocchiarsi anche su superfici fredde, bagnate o accidentate, migliorando la stabilità e il comfort. Esistono versioni pieghevoli, facilmente trasportabili nello zaino e rapide da sistemare sul campo. Le puoi acquistare in negozi sportivi generalisti o meglio in quelli da campeggio.

tappetino per appostamento fotografico
Nell’immagine un tappetino termico isolante da 40x30cm

In ambienti freddi o innevati, evita comunque il contatto diretto con il suolo, riducendo il rischio di raffreddamenti.

Sgabello pieghevole da appostamento

Tra l’attrezzatura per fotografia naturalistica da citare, lo sgabello pieghevole per l’appostamento può essere invece una soluzione perfetta per gli appostamenti che si trovano su terreni poco accidentati e a breve distanza.

Se raggiungere il luogo di appostamento non richiede un lungo tragitto puoi pensare di portare con te lo sgabello in quanto resta facile da trasportare agganciato allo zaino ed è perfetto per mantenere una postura più comoda durante gli appostamenti rispetto al tappetino. Puoi usarlo anche in inverno.

Alcuni modelli includono anche piccole tasche o supporti per appoggiare l’attrezzatura. I più semplici come gli sgabelli da campeggio possono essere acquistati con pochi Euro e pesano tra i 900 e i 1100 grammi.

attrezzatura per fotografia naturalistica / sgabello appostamento fotografico
Classico sgabello con tre piedi da campeggio utilizzato per lunghi appostamenti fotografici

Per appostarsi e fotografare gli animali senza disturbarli, la discrezione è fondamentale. I soggetti più schivi percepiscono facilmente la presenza umana, specialmente in ambienti aperti o molto silenziosi.

Capanno Mobile

Un capanno mobile è una struttura leggera e pieghevole che consente di creare un riparo mimetico ovunque ci si trovi. Esistono modelli a tenda, richiudibili in pochi secondi, ideali per chi si sposta spesso. Alcuni includono finestrelle oscurate per l’obiettivo e cinghie per l’ancoraggio a terra in caso di vento.

Il montaggio del capanno richiede necessariamente un sopralluogo nel luogo di appostamento almeno il giorno prima dell’uscita fotografica cosi da montarlo e dare il tempo alla fauna di adattarsi alla sua presenza nell’ambiente.

Come per tutti gli appostamenti, anche con il capanno fotografico bisognerà recarsi sul luogo sempre con largo anticipo rispetto all’orario di attività dell’animale. I consigli sono bene o male sempre gli stessi, procedere in silenzio, evitando materiali rumorosi e gesti bruschi. Porta con te tutto il necessario per trascorrere diverse ore all’interno: acqua, snack, batteria di riserva, abbigliamento caldo, torcia frontale con luce rossa e, se possibile, un piccolo power bank.

Lo “smontaggio” andrebbe fatto solo dopo essersi accertati che la zona sia libera da fauna, per evitare di spaventare gli animali al momento della partenza. Le tracce devono essere minime: mai lasciare rifiuti o materiali visibili.

capanno fotografico portatile fai da te con teli

Reti mimetiche

La reti mimetiche sono estremamente versatili. Possono essere usate per coprire lo zaino, l’attrezzatura fotografica o l’intero corpo del fotografo, rendendo la postazione meno visibile e più naturale. Utili anche per coprire l’auto soprattutto in zone umide dove ci si dedica alla fotografia di uccelli.

Sono utili anche per nascondere le ottiche o per nascondersi parzialmente quando non è possibile o non si desidera usare un capanno completo. La loro leggerezza e adattabilità le rende un must in ambienti dove il movimento deve essere minimo.

Se le reti vengono usate per mimetizzarsi creando una postazione, non lasciarle mai allestite tra gli alberi in tua assenza poiché gli animali potrebbero impigliarsi con danni gravissimi.

rete mimetica appostamento
Nell’immagine una rete mimetica che può essere usata per appostamenti improvvisati tra gli alberi.

Sciarpa tattica in rete camouflage

Le sciarpe tattiche in rete, destinate ad esempio al softair, sono soluzioni leggerissime che occupano poco spazio e possono essere usate per appostamenti improvvisati.

Possono coprire ad esempio il finestrino dell’auto per nascondere agli uccelli la sagoma del fotografo o se posizionate sopra il corpo (schiena e petto) e la testa del fotografo possono fungere da riduzione di disturbo durante ad esempio la caccia fotografica vagante.

Coperture mimetiche per ottiche fotografiche

Le coperture mimetiche per ottiche fotografiche sono un utili per chi pratica fotografia naturalistica da appostamento. Questi rivestimenti, spesso realizzati in neoprene o tessuti camouflage, servono a nascondere la parte più visibile dell’attrezzatura: il teleobiettivo.

copertura in neoprene per obiettivo canon 100-500
Una copertura parziale mimetica in neoprene di un Canon 100-500mm. La copertura copre i punti più esposti.

Oltre a migliorare il mimetismo complessivo, proteggono l’ottica da urti, graffi e agenti atmosferici. L’obiettivo coperto si integra meglio con l’ambiente e riduce i riflessi indesiderati che possono allertare gli animali. Alcuni modelli coprono anche il paraluce e la parte frontale, lasciando libera solo la lente.

Treppiede, monopiede e bean bag

Tra l’attrezzatura per fotografia naturalistica non si può non citare i sistemi di stabilizzazione e supporto di ottiche e corpi macchina. Ogni situazione di appostamento o anche in caccia fotografica vagante, richiede infatti un supporto diverso. Ecco come scegliere quello più adatto in base alla situazione e alle esigenze del fotografo naturalista.

Bean bag

La bean bag è una sacca imbottita con riso, fagioli, pallini di plastica o grani sintetici che consente appoggi stabili sulle portiera di una macchina o sul tetto. È indispensabile per fotografare da un’auto, da una finestra o quando non è possibile usare un treppiede. Occupa poco spazio nello zaino e si adatta a superfici irregolari, garantendo stabilità e precisione.

Esistono modelli con doppia sacca o a forma di U per una presa più sicura sull’obiettivo. Nel mio viaggio fotografico in Tanzania l’ho portata con me. Al fine di evitare problematiche in aeroporto l’ho portata vuota da casa e l’ho riempita di con capi che non utilizzavo durante i Safari. Una soluzione un po’ ortodossa ma sicuramente funzionale per occupare poco spazio e non impattare sul peso del bagaglio dell’aereo.

Bean Bag fotografica
Un’ottima bean bag acquistata online, realizzata con un tessuto molto resistente. Al momento della foto è vuota e può essere riempite con i materiali che si desidera (fagioli, stracci, gomma, polistirolo)

Monopiede

Il monopiede è perfetto per inseguire soggetti in movimento come uccelli o mammiferi in corsa. Offre un buon compromesso tra stabilità e mobilità. Molti fotografi lo usano anche in abbinamento a una testa fluida per seguire agevolmente il soggetto. Ideale per chi si muove spesso o scatta in zone dove il treppiede è ingombrante.

Utilizzare un supporto adatto alla situazione migliora notevolmente la nitidezza degli scatti, riduce la fatica e permette una gestione più accurata del tempo di scatto, anche in condizioni critiche.

Quando fotografo in Valle d’Aosta mi capita ad esempio di usarlo sui sentieri dove gli animali si trovano in alto rispetto alla mia posizione. Il monopiede aiuta a gestire situazioni di questo tipo senza affaticare le spalle.

Treppiede per fotografia di animali

Il treppiede è l’accessorio più importante per chi fotografa da fermo, in appostamento o in condizioni di luce scarsa. I modelli in fibra di carbonio offrono un eccellente rapporto tra peso e stabilità: sono leggeri da trasportare, resistenti e meno sensibili alle vibrazioni.

treppiedi in alluminio sono più economici ma anche più pesanti, ideali per uscite brevi. È importante scegliere un modello con gambe regolabili indipendenti, punte per terreni sconnessi e una buona altezza senza colonna centrale, per aumentare la stabilità.

Treppiedi fotografici
Alcuni piccoli treppiedi in alluminio e in carboni

Un consiglio personale, so che spesso, soprattutto agli inizi, si cerca di limitare gli investimenti scegliendo magari un accessorio ad un prezzo inferiore, ma fidatevi che quando vi troverete a camminare per tre ore con il peso dell’attrezzatura fotografica sulle spalle, quel chilo in meno farà la differenza.

Se la fotografia naturalistica è la vostra passione, investite in un cavalletto ben fatto e leggero, eviterete di acquistare svariati cavalletti a prezzi magari inferiori per poi alla fine optare comunque per la soluzione più leggera in carbonio.

Controllate inoltre anche il peso che può portare il treppiede prima di acquistarlo, è indispensabile infatti che riesca a reggere il peso della vostra camera e obiettivo.

Teste per treppiede per fotografia naturalistica

Il treppiede è solo una parte del sistema. La testa è ciò che consente movimenti fluidi e precisi, fondamentali per l’inquadratura corretta e la reattività sul campo. In fotografia naturalistica la scelta della testa incide molto su maneggevolezza, precisione e comfort durante sessioni lunghe o dinamiche.

  • Teste a sfera: ottime per paesaggi e inquadrature rapide, ma meno adatte a seguire soggetti in movimento o a supportare teleobiettivi pesanti.
  • Teste video fluide: progettate per il video, ma molto utili per soggetti in movimento.
  • Teste gimbal: la scelta preferita da chi usa teleobiettivi pesanti (400mm e oltre). Permettono di bilanciare l’obiettivo e spostarlo con un solo dito, mantenendo stabilità anche con soggetti dinamici.

Un buon compromesso tra stabilità e peso complessivo può essere una gimbal compatta in fibra di carbonio o una testa fluida con controllo della frizione. Scegliere la testa giusta significa migliorare l’efficienza in campo e ridurre al minimo le occasioni perse per lentezza o imprecisione nei movimenti.

testa video cavalletto
Una testa video

Lo zaino fotografico

Lo zaino è il cuore dell’attrezzatura per fotografia naturalistica. Deve essere ergonomico, robusto, impermeabile (o munito di rain cover), leggero e ben organizzato. Camminare per ore con tutta l’attrezzatura sulle spalle non è un’aspetto da sottovalutare, è fondamentale che il tuo zaino distribuisca bene il peso per non affaticare spalle e schiena.

lo zaino per portare l'attrezzatura per fotografia naturalistica
Esempio di un setup di un Gitzo Adventure di 30litri

Tendenzialmente ci sono due grandi categorie: lo zaino da alpinismo adattato o lo zaino fotografico vero e proprio.

  • Lo zaino da alpinismo adattato alla fotografia è una soluzione strategica per chi affronta escursioni lunghe o in quota con attrezzatura fotografica al seguito. Per adattarlo alla fotografia naturalistica, è consigliabile utilizzare inserti imbottiti removibili per fotocamera e obiettivi, così da proteggere l’attrezzatura mantenendo l’organizzazione interna tipica degli zaini tecnici.
  • Lo zaino fotografico, tendenzialmente più pesante rispetto al precedente è organizzato con una propria unità interna per tenere obiettivi e telecamere al sicuro. Spesso sono divisi in due zone una superiore dove è possibile introdurre vestiti o cibo e una inferiore dedicata all’attrezzatura. Di solito hanno l’apertura sulla schiena sicura anche in città per evitare furti. Se possibile acquistare lo zaino che abbia un colore neutro come verde scuro, grigio o nero.

Imbracatura porta teleobiettivo e supertele

Esistono anche imbracature per il trasporto di obiettivi e teleobiettivi come quella presente in foto. Molto comoda per portare obiettivi pesanti (500 mm 600mm 800mm), consente di agganciare al petto in tutta sicurezza la macchina con l’ottica montata così da distribuire il peso sul petto e non sul collo. È un sistema estremamente utile quando si cammina in montagna e si vogliono le mani libere.

gilet fotografico fotografia naturalistica
Imbracatura porta obiettivo fotografico. Una bella scoperta.

Accessori per fotografia naturalistica

Oltre all’attrezzatura, esistono altri accessori per fotografia naturalistica che possono essere utili alle uscite outdoor in generale e fare la differenza sul campo.

Kit di pulizia per ottiche

Il kit di pulizia per ottiche è utile anche sul campo, per mantenere lenti e filtri sempre puliti. Include solitamente una pompetta ad aria (da non usare troppo vicino all’ottica perché potrebbe avere l’effetto contrario), un pennello morbido, panni in microfibra e salviette umide per rimuovere polvere, impronte e sporco senza danneggiare i rivestimenti.

Custodia porta schede e porta batterie di scorta

Acquista custodie e case impermeabili e stagne che possano tenere al sicuro le tue schede di memoria al riparo da intemperie e polvere.

Sistemi di ricarica: power bank

Per caricare le macchine in viaggio acquista un caricatore power bank che possa caricare direttamente le batterie dalla fotocamera se quest’ultima lo consente. Mi è capitato molto spesso durante i safari in Africa in pausa pranzo di caricare i corpi macchina con questa modalità.

Coperture antipioggia per macchine e ottiche (rain cover)

Le coperture antipioggia per obiettivi e macchine fotografiche proteggono l’attrezzatura da pioggia, sabbia, polvere e umidità durante gli scatti all’aperto. Realizzate in materiali come plastica o tessuti impermeabili, permettono di continuare a fotografare anche in condizioni meteo avverse.

Utili sia per fotografare nel deserto del Sahara in Marocco, sulle spiagge ventose dell’Islanda o sotto la pioggia ai margini di un bosco, preservano meglio anche le macchine tropicalizzate e sono da tenere sempre nel poprio zaino.

Binocolo

Il binocolo è uno strumento ottico utile per l’osservazione della fauna e l’individuazione dei soggetti a lunga distanza. Scegli almeno un binocolo 10×42 valutandone il peso e la trasportabilità.

Monocolo termico

Alcuni fotografi con esigenze particolarmente specifiche, così come i fotografi avanzati appassionati di tecnologia, iniziano oggi a utilizzare monocoli notturni per individuare la fauna in anticipo senza disturbarla. In questo modo possono raggiungere il punto di appostamento riducendo al minimo ogni forma di disturbo, diretto o indiretto.

Questo strumento, se usato con etica, potrebbe effettivamente aiutare il fotografo che si dedica all’appostamento all’alba a limitare l’impatto sulle specie che intende fotografare.

Fototrappole da osservazione

Le fototrappole sono strumenti che, negli ultimi anni, sono diventati parte integrante dell’attrezzatura per la fotografia naturalistica dei fotografi più esigenti ed esperti. Si rivelano infatti particolarmente utili per documentare e, soprattutto, studiare la fauna selvatica senza la necessità di essere presenti sul posto.

Questi dispositivi automatici, dotati di sensori di movimento e infrarossi, si attivano al passaggio degli animali, scattando foto o registrando video anche in condizioni di totale oscurità. Le fototrappole devono essere posizionate in modo strategico lungo sentieri o aree di frequente passaggio, fissate saldamente ad alberi o pali. Richiedono batterie a lunga durata e schede di memoria capienti.

Vengono utilizzate principalmente per monitorare un territorio e per studiare specie notturne, animali schivi o particolarmente rari.

Attenzione, però: esiste una normativa che ne regola e limita l’utilizzo. È quindi fondamentale impiegarle nel rispetto della privacy e delle leggi locali, evitando le aree frequentate da persone e segnalando, quando necessario, la loro presenza.

Nastri mimetici autoadesivi

I nastri autoadesivi mimetici sono utili per coprire parte dell’attrezzatura come le gambe dei treppiedi oppure le parti esterne delle ottiche, come i paraluce. Sono fatti con materiali particolari come il lattice, non utilizzano colla e si attaccano da soli ai materiali senza rovinarli nella rimozione.

Lente di Close Up per Macrofotografia

Quando si parla di fotografia di animali si pensa spesso ai grandi mammiferi o agli uccelli, ma anche gli insetti offrono spunti affascinanti per scatti naturalistici. Per chi è incuriosito dal mondo della macrofotografia, pur senza volerla rendere il proprio obiettivo principale, esistono soluzioni accessibili ed efficaci.

Tra queste, le lenti close-up come la Lente Close-Up NC Macro II 77-72-67mm di NiSi permettono di ottenere ingrandimenti sorprendenti e risultati di qualità, senza dover investire subito in un costoso obiettivo macro.

accessori per fotografia naturalistica
Mell’immagine alcuni accessori come case per schede SD e CF Express, Kit di pulizia, copertura antipioggia, tessuto per pulizia delle ottiche e lente Close Up.

Per la luce, un flash anulare o twin flash consente di illuminare uniformemente soggetti ravvicinati, mentre diffusori e riflettori aiutano a gestire le ombre. Accessori utili includono plamp, slitte micrometriche per il focus stacking, telecomandi per evitare vibrazioni.

Kit di primo soccorso e di sicurezza

Ultimo ma non meno importante, quando ci si muove in ambienti remoti la sicurezza personale diventa prioritaria tanto quanto la protezione dell’attrezzatura per fotografia naturalistica.

Un kit di primo soccorso ben organizzato è indispensabile per affrontare eventuali imprevisti. Dovrebbe contenere cerotti di varie misure, garze sterili, disinfettante, bendaggi elastici, forbici, pinzette, guanti monouso e una coperta termica. Per escursioni lunghe o in zone di difficile accesso, aggiungi una fischietto di segnalazione (spesso già collegato allo zaino), una torcia frontale di emergenza e un coltellino multiuso (classico coltellino svizzero).

In montagna o in aree boschive isolate, una power bank e una mappa cartacea possono fare la differenza se il GPS o il telefono dovessero smettere di funzionare.

Durante i viaggi utili diventano il nastro americano, la colla super adesiva o un cordino paracord per fare piccoli interventi di riparazione.

Conclusione

Una buona attrezzatura per fotografia naturalistica non è solo questione di fotocamere e obiettivi. Gli accessori giusti rendono le uscite più comode, sicure ed efficaci. Investire in sgabelli, reti, supporti o zaini adatti fa la differenza tra un’esperienza frustrante e una sessione fotografica riuscita. Ogni fotografo naturalista dovrebbe costruire nel tempo un proprio kit, personalizzato in base agli ambienti frequentati e allo stile di scatto.

FAQ

Serve davvero un capanno per la fotografia naturalistica?

Non sempre, e dipende anche dalla volontà e dalle esigenze del fotografo. Ad esempio può essere molto utile per fotografare l’avifauna, posizionando il capanno a filo dell’acqua.

Quanto può pesare uno zaino completo con attrezzatura?

Dai 7 ai 12 kg, a seconda dell’attrezzatura portata. Meglio ottimizzare il carico e valutare il carico in base alla lunghezza del percorso e al dislivello.

Quali accessori non devono mancare nello zaino fotografico?

Coltellino svizzero, binocolo, cibo (barrette), acqua, batterie, schede sd, tuta mimetica, cambio vestiario.

Valentina

Valentina

Fotografa naturalistica appassionata di fauna selvatica e paesaggi incontaminati. Fin da bambina affascinata dai documentari naturalistici, ho trasformato quella meraviglia in un modo di vivere il tempo libero: uscire con la macchina fotografica per osservare, aspettare, e lasciarsi sorprendere da ogni incontro ravvicinato con il selvatico.
Dal 2019 racconto il mio rapporto con la natura attraverso escursioni, appostamenti e viaggi fotografici in Italia e all'estero, sempre con un approccio etico e rispettoso. Con il tempo ho imparato a interpretare le tracce degli animali, impronte, fatte, raspature, e ho capito che anche questo è parte essenziale del lavoro sul campo: è quello che ti permette di capire dove posizionarti e come muoverti senza disturbare la fauna. Le immagini di questo articolo sono scattate direttamente da me durante le mie uscite.

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