Quando si parla di fotografia naturalistica, la prima cosa che viene in mente è il teleobiettivo, un’ottica che consente al fotografo di avvicinarsi agli animali che si trovano a lunghe distanze.
Le lunghezze focali più comuni vanno dai 300mm ai 600mm, a volte anche oltre. Il motivo è semplice: più lungo è l’obiettivo, maggiore è la distanza da cui è possibile scattare senza disturbare il soggetto.
In questo articolo vedremo come scegliere il miglior obiettivo per fotografare gli animali selvatici in base a esigenze, budget e tipo di fauna.
Qual è il miglior obiettivo per fotografare gli animali selvatici?
Te lo dico subito: per me non esiste un obiettivo perfetto in assoluto.
Il miglior obiettivo è quello che si adatta meglio al tuo stile, alla scena e alle condizioni di scatto. Un fotografo di avifauna avrà esigenze diverse rispetto a chi fotografa mammiferi in appostamento.
A livello qualitativo, è naturale che salendo di prezzo migliorino la costruzione, la resa ottica, la tropicalizzazione e l’autofocus. Tuttavia, anche soluzioni più accessibili possono offrire ottimi risultati se usate con criterio.

Ogni brand propone obiettivi specificamente pensati per la fotografia naturalistica. Nei prossimi paragrafi di questo articolo ci concentreremo su tre modelli Canon con innesto RF, ma i concetti sono validi anche per altri produttori.
Che tu sia un principiante o un fotografo esperto, esistono soluzioni pensate per ogni esigenza.
Obiettivi fotografici per tipologia di fauna
La scelta dell’obiettivo per fotografare gli animali selvatici dipende anche dal tipo di animale che si intende immortalare. Ogni categoria di fauna presenta esigenze specifiche in termini di focale, velocità di autofocus, stabilizzazione e portabilità.
- Volatili e uccelli in volo: qui servono lunghezze focali importanti (500-800mm) e una messa a fuoco rapida. Meglio obiettivi stabilizzati, ideali per seguire soggetti in rapido movimento.
- Mammiferi di medie e grandi dimensioni: per cervi, volpi, stambecchi o camosci possono bastare focali tra i 300 e i 500mm. In appostamento, si privilegia la nitidezza e se possibile in base al costo anche la luminosità.
- Piccoli mammiferi e rettili: richiedono buona distanza minima di messa a fuoco, dettaglio e precisione. Un 400mm con buona resa ravvicinata è spesso la soluzione ottimale. Meglio un obiettivo con capacità macro per gli insetti o altro.
- Fauna in ambienti aperti (savane, montagne): preferibili focali lunghe per mantenere distanza, ma anche zoom flessibili per variare rapidamente l’inquadratura.
- Fauna in ambienti chiusi (boschi, sottobosco): spesso la luce è scarsa, quindi serve un obiettivo luminoso o un corpo macchina con buona gestione ISO.
Conoscere il comportamento e l’habitat degli animali ti aiuta a scegliere l’attrezzatura più adatta ed efficace.
Tipi di obiettivi per fotografia naturalistica: zoom o fisso

Anche per la scelta tra teleobiettivo fisso e zoom bisogna capire quali sono le proprie priorità. Gli zoom offrono maggiore flessibilità compositiva e sono ideali per chi si muove molto soprattutto sui sentieri dato che spesso hanno un peso minore e sono facilmente trasportabili. I fissi, invece, garantiscono solitamente una qualità ottica superiore e una maggiore apertura.
Pro Zoom:
- versatilità focale
- ideale per viaggi e ambienti dinamici
- più pratici per chi è agli inizi
Pro Fisso:
- nitidezza superiore
- spesso più luminosi (f/4, f/2.8)
- ottimo per soggetti distanti e statici
Meglio un teleobiettivo fisso o zoom per la caccia fotografica?
Questa è una delle domande più frequenti tra chi si avvicina alla fotografia di fauna selvatica. In linea generale:
- i teleobiettivi fissi offrono una qualità ottica superiore, una maggiore luminosità e una messa a fuoco più rapida. Sono perfetti per chi lavora in condizioni di luce scarsa o con soggetti molto lontani e prevedibili. Sono utili soprattutto se si fotografa in zone ben conosciute e in appostamento.
- Un obiettivo zoom permette una maggiore flessibilità sul campo. Se ti sposti molto, cambi spesso soggetto o vuoi un solo obiettivo per tutto, allora uno zoom è la scelta più pratica. Lo zoom ti consente di comporre in modo rapido, adattandoti alle situazioni in continuo cambiamento senza dover cambiare lente o posizione.
Molti fotografi naturalisti amatori scelgono di iniziare con uno zoom e poi passano a un fisso quando sono pronti per investire in attrezzatura più specialistica il cui costo attuale è sicuramente molto elevato.

Alcuni teleobiettivi zoom e fissi in commercio
Di seguito una lista di teleobiettivi e supertele di tre marchi noti di macchine e ottiche fotografiche.
| Focale / Marca | Canon | Nikon | Sony |
|---|---|---|---|
| Fino a 300 mm | RF 100-300 f2.8 L is USM | – | Sony FE 300mm f/2.8 GM OSS |
| Fino a 400 mm | Canon RF 400mm f/2.8 L IS USM Canon RF 100-400mm f/5.6-8 IS USM | Nikon Z 400mm f/2.8 TC VR S Nikon Z 400mm f/4.5 VR S Nikon Z 100-400mm f/4.5-5.6 VR S Nikon Z 28-400mm f/4-8 VR | Sony FE 100-400mm f/4.5-5.6 GM OSS Sony FE 400mm f/2.8 GM OSS |
| Fino a 500mm | Canon RF 100-500mm f/4.5-7.1 L IS USM | – | – |
| Fino a 600 mm | Canon RF 600mm f/4 L IS USM Canon RF 600mm f/11 IS STM | Nikon Z 180-600mm f/5.6-6.3 VR Nikon Z 600mm f/6.3 VR S Nikon Z 600mm f/4 TC VR S | Sony FE 200-600mm f/5.6-6.3 G OSS Sony FE 600mm f/4 GM OSS |
| Fino a 800 mm | Canon RF 800mm f/5.6 L IS USM Canon RF 800mm f/11 IS STM | Nikon Z 800mm f/6.3 VR S | Sony FE 400-800mm f/6.3-8 G OSS |
| Fino a 1200 mm | Canon RF 1200mm f/8 L IS USM | – | – |
Con quali obiettivi iniziare a fotografare gli animali?
Tutte le case produttrici offrono diverse soluzioni per i portafogli di ogni genere. Si può iniziare a fotografare con ottiche originali della casa produttrice della macchina fotografica o per alcuni marchi anche con obiettivi compatibili come Sigma o Tamron.
Di seguito alcuni obiettivi con cui poter iniziare.
- Con Canon si può entrare nel mondo della fotografia naturalistica con prezzi relativamente contenuti passando dal Canon RF 600 e 800 f/11 e dal 100-400mm f 5.6-8.
- Con Nikon si può utilizzare il Nikon Z 28-400mm f/4-8 VR o un Nikon Z 180-600mm f/5.6-6.3 VR.
- Con Sony si può iniziare con il Sony FE 200-600mm f/5.6-6.3 G OSS
Caratteristiche da considerare nell’acquisto di un teleobiettivo
In fase di acquisto crea su un foglio di carta una lista di pro e contro tra le varie ottiche in lizza e valuta i seguenti punti:
- trasportabilità e tipologia di percorsi che di solito fai (sentieri di montagna, pianura, oasi) e di conseguenza anche il peso dell’obiettivo sommato a quello della fotocamera
- focale del teleobiettivo in base alla tipologia di fotografia che fai appostamento o caccia fotografica vagante e al sensore della tua fotocamera (un 400 mm su APSC diventa idealmente circa un 600mm)
- tipologia di animali che intendi fotografare maggiormente (uccelli, mammiferi, insetti) e relativa dimensione
- stabilizzazione dell’ottica valutandolo in relazione alla stabilizzazione del tuo corpo macchina
- tropicalizzazione del teleobiettivo per proteggerlo da agenti atmosferici
- data di uscita dell’ottica e rumors riguardo l’uscita di versioni più aggiornate o recenti
- utilizzo ed intensità che farai del teleobiettivo come intenso o saltuario
- compatibilità con eventuali lenti extender
- costo in base al proprio portafoglio
Teleobiettivi Canon per fotografare gli animali: modelli e caratteristiche
Negli ultimi anni ho avuto modo di utilizzare e testare sul campo diversi obiettivi per fotografare gli animali selvatici nelle mie uscite fotografiche, sia durante appostamenti prolungati che in sessioni più dinamiche. I prossimi modelli che descrivo li conosco bene per esperienza diretta: li ho messi alla prova nei miei viaggi, in ambienti diversi, dalle montagne alle zone umide o nei safari in Tanzania, e posso raccontarne pregi e limiti con cognizione di causa.
Ad eccezione del Tamron con attacco Canon EF tutti gli altri sono ottiche di casa Canon con attacco RF.
Nota: tutte le opinioni espresse sono puramente personali e basate sull’ esperienza diretta con l’attrezzatura descritta. Non esiste nessun rapporto commerciale o di sponsorizzazione con i marchi citati.
Tamron SP 150-600mm f/5-6.3 Di VC USD G2 (EF Mount)
Tra le alternative più interessanti per chi utilizza reflex Canon o Nikon con attacco EF, il Tamron 150-600mm G2. Questo è stato il mio primo obiettivo acquistato per la fotografia di animali selvatici.
Ho utilizzato questo obiettivo per diversi anni e posso confermare che, se ben supportato da un buon corpo macchina e una tecnica corretta, può regalare scatti sorprendenti anche in contesti difficili. Questo obiettivo offre una straordinaria escursione focale fino a 600mm, stabilizzazione efficace (VC) e una buona resa ottica su tutta la gamma. Lo zoom permette grande flessibilità, soprattutto per chi fotografa in movimento o non conosce in anticipo le distanze dei soggetti.
Canon RF 100-400mm f/5.6-8 IS USM
Il Canon RF 100-400mm F5.6-8 IS USM è leggero, compatto ed economico, è perfetto per chi si avvicina alla fotografia di fauna selvatica. Offre una buona escursione focale e uno stabilizzatore efficace, quest’ultimo sempre utile soprattutto quando si scatta a mano libera o in condizioni di luce variabile.
Personalmente l’ho introdotto montandolo sulla mia Canon EOS R7 e ne sono molto soddisfatta in termini di risultati. L’autofocus si è dimostrato efficace nella maggior parte delle situazioni, specialmente in combinazione con il sensore APS-C della Canon, che contribuisce a una resa soddisfacente. Grazie al fattore di crop, la focale equivalente raggiunge circa 640mm.

Canon RF 100-500mm f/4.5-7.1L IS USM
Il Canon RF 100-500mm f/4.5-7.1L IS USM è un obiettivo per fotografare gli animali selvatici che rappresenta un ottimo compromesso tra qualità e versatilità per chi desidera prestazioni più elevate. Fa parte della prestigiosa serie L di Canon, garanzia di robustezza, tropicalizzazione e resa ottica elevata.
L’estensione focale particolare lo rende ideale per ambienti dinamici, paesaggi e soggetti in movimento, come uccelli in volo o mammiferi in corsa.
La qualità ottica è elevata ed è perfetto per fotografia di mammiferi sia su FF che APSC che di paesaggi. Molto versatile.
Nitido e leggero

Canon RF 200-800mm f/6.3-9 IS USM
Infine, per chi ha bisogno della massima escursione, il nuovo Canon RF 200-800mm f/6.3-9 IS USM offre un’estensione straordinaria, perfetta per soggetti lontani e difficili da avvicinare, come rapaci, cervi o fauna alpina. Con apertura variabile f/6.3-9 questo supertele garantisce buoni risultati mantenendo un prezzo più contenuto rispetto ad alternative di fascia super professionale.
Canon RF 100-500 o 200-800?
La risposta è soggettiva: dipende da quello che devi fare e da come ti piace scattare.
- Il Canon RF 100-500 è una serie L ed è più versatile per fotografia di animali e paesaggi. Essendo più leggero è comodo anche sui sentieri di montagna. Montato su APSC diventa un 800mm.
- Il Canon RF 200-800mm è un obiettivo pensato principalmente per la fotografia naturalistica, in particolare per l’avifauna e la fauna selvatica. Si rivela una scelta valida per situazioni in cui i soggetti si trovano a grande distanza.
Se la tua priorità è fotografare gli animali selvatici e soprattutto l’avifauna, il 200-800 è consigliato, consapevole del peso e della dimensione maggiore. Per il Canon 200-800 serve poi uno zaino dedicato di grandi dimensioni come il Tilopa da 50L di F-Stop con la ICU Pro Extra Large (testato e provato sul campo).
Se cerchi leggerezza è versatilità anche nella fotografia della fauna in ambienti come la montagna o nei viaggi il 100-500 potrebbe essere la scelta più adatta.

Consiglio extra: Canon Extender RF 1.4x vantaggi e limiti
Un accessorio molto interessante per chi utilizza obiettivi Canon RF è il Canon Extender RF 1.4x. Questo moltiplicatore consente di aumentare la lunghezza focale del 40%, trasformando ad esempio un 400mm in un 560mm, senza aumentare significativamente peso e ingombro. Di solito viene consigliato l’utilizzo sulle ottiche fisse ma anche sugli zoom citati la qualità rimane molto elevata.
Caratteristiche:
- maggiore portata focale mantenendo la stessa ottica
- perfetta integrazione con obiettivi Canon RF compatibili (es. RF 100-500mm L)
- costruzione robusta, tropicalizzata e con ottima qualità ottica
- perdita di uno stop di luminosità (es. f/7.1 diventa f/10)
- compatibile solo con una selezione limitata di obiettivi RF
L’ho utilizzato sia con il Canon RF 100-400mm F5.6-8 IS USM che con il Canon RF 100-500mm f/4.5-7.1L IS USM, e sebbene la luminosità a 700mm (con extender) diventi f/10, la resa rimane più che accettabile in buone condizioni di luce per entrambi. Montato con il Canon RF 100-500mm rimane esteso a 300 mm e non è possibile chiudere completamente l’obiettivo.

L’utilizzo dell’extender è una scelta eccellente per aumentare la portata senza cambiare obiettivo, a patto di accettare qualche compromesso tecnico.
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Accessori per teleobiettivi
Al fine di proteggere l’ottica e camuffarla durante l’appostamento fotografico per ridurre il disturbo esistono accessori che puoi acquistare e che possono fare la differenza:
- Copertura antipioggia (rain cover) in plastica trasparente o in tessuto impermeabile nero o camouflage per proteggere l’obiettivo dalle intemperie che siano pioggia, sabbia o vento che possono far entrare acqua o polvere nell’ottica
- Copertura in neoprene per camuffamento (le costuiscono per ogni modello di obiettivo) con la fantasia più adatta all’ambiente in cui fotografi o se hai budget a disposizione anche alla stagione (verde più chiaro d’estate o scuro in autunno). Le cover lens costano tra i 50 e i 150€ a seconda del modello di obiettivo.
Conclusione
Il miglior obiettivo per fotografare gli animali selvatici dipende da molti fattori: soggetti, ambiente, budget, esperienza. L’importante è conoscere i propri limiti e sfruttare al massimo le potenzialità della propria attrezzatura. Con un buon teleobiettivo, un pizzico di pazienza e il rispetto per la fauna, è possibile realizzare scatti straordinari anche senza strumenti professionali.
FAQ e approfondimenti
Di seguito alcune domande e relative risposte che possono aiutarti nella tua decisione di acquisto.
Almeno 300mm per i mammiferi e nello specifico ungulati. Meglio se 400mm o più, soprattutto per soggetti schivi o lontani. Più mm si hanno meglio è.
Sì, con buona luce e ISO adeguati si riescono a scattare ottime foto. L’importante è la tecnica e il mimetismo ed essere pronti al momento giusto e nel posto giusto.
Non esiste il miglior teleobiettivo in assoluto. Praticamente tutte le ottiche RF di Canon (serie L o meno) hanno una buona qualità e salendo con il prezzo la qualità diventa eccellente. Oltre a quelli indicati sopra, i migliori in assoluto per i professionisti con prezzi elevati, sono sicuramente i seguenti:
- Canon RF 100-300 f/2.8 L IS USM
- Canon RF 400mm f/2.8 L IS USM
- Canon RF 600mm f/4 L IS USM
- Canon RF 800mm f/5.6 L IS USM
- Canon RF 1200mm f/8 L IS USM
Per fotografare gli uccelli, la lunghezza focale ideale è:
- 400mm – 600mm: è lo standard per la fotografia naturalistica, permette di avvicinarsi ai soggetti mantenendo distanza. Su APSC si guadagnano mm ed è più facile avvicinarsi agli uccelli.
- >600mm: utile per uccelli molto piccoli o lontani, ad esempio rapaci in volo o passeriformi in aree aperte.
- 300mm: può andare bene con fotocamere con un sensore con tanti megapixel grazie alla possibilità di croppare o in ambienti controllati (come capanni) montato su APSC.
Per fotografare l’avifauna l’ideale è sfruttare un range di focale che varia dai 500-800mm e oltre.


