Valentina: fotografa naturalista per passione dal 2019

L’essenza di ogni fotografo di natura: passione, natura e… fotografia

Storia di una fotografa naturalista

Sono Valentina, fotografa naturalista per passione e autrice di tutti i contenuti di questo sito.

Vivo sul Lago di Como e nel tempo libero, nei weekend, durante ferie, fotografo fauna selvatica, paesaggi e habitat naturali in Italia e all’estero. Fin da piccola ho avuto un amore sconfinato per tutto ciò che è natura: animali, selvatici e non, spazi incontaminati e selvaggi, hanno sempre avuto una forte influenza su di me.

Ho sempre guardato con ammirazione i documentari del National Geographic e osservavo le immagini scattate da noti fotografi naturalisti, sognando un giorno di arrivare anche io li, in quella natura maestosa a raccontare il mondo con i miei occhi. Non sono una fotografa professionista e non ho mai preteso di esserlo.

Quello che ho è qualcosa di diverso: anni di uscite reali sul campo, fatte per il piacere di farlo, senza committenti, senza scadenze, senza dover tornare con uno scatto vendibile. Puoi seguirmi sul mio Instagram personale oppure iscriverti al canale YouTube di Tracciafotografica.

valentina fotografa naturalista italiana

Cosa ho imparato sul campo nelle uscite in natura?

Dal 2019 fotografo fauna selvatica e paesaggi naturali. In questi 7 anni ho frequentato con regolarità:

  • Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise: cervi al bramito in autunno, volpi al margine dei boschi, i borghi silenziosi a novembre
  • Il Parco Nazionale del Gran Paradiso: stambecchi in Valsavarenche, camosci sulle pietraie, marmotte all’alba in Val di Rhêmes
  • La Valtellina e la Valsassina con ungulati, volpi e animali alpini.

Ho fotografato all’estero in Islanda (puffin alle scogliere, eruzioni vulcaniche, le balene a Húsavík), in Tanzania ( nel Serengeti, Ngorongoro, Tarangire), in Marocco (deserto del Sahara meridionale), nelle Isole Lofoten in Norvegia e in Canada in un viaggio tra i Grandi Parchi e Vancouver Island tra orsi e orche. Non porto a casa sempre lo scatto perfetto. A volte torno con la memoria card quasi vuota e un’esperienza che vale comunque la sveglia alle quattro. È questo che cerco di raccontare su questo sito: come stanno davvero le cose sul campo, non come dovrebbero stare.

Autenticità

Non cerco la perfezione patinata, ma la natura così com’è. Ho fotografie mosse, sottoesposte, con il soggetto tagliato, e alcune mi piacciono di più di quelle tecnicamente riuscite, perché mi trasmettono un’emozione e raccontano esattamente com’è andata: il capriolo che è scappato un secondo prima, il cervo avvistato nella nebbia fitta prima che la luce fosse sufficiente. Ogni scatto pubblicato su questo sito nasce da un momento reale, vissuto sul campo. Non costruisco la scena, non uso richiami, non elaboro le immagini oltre il necessario. Quello che vedi è quello che c’era.

Ispirazione e condivisione

La fotografia naturalistica per me è un mezzo per condividere esperienze, emozioni e conoscenze. Attraverso la pubblicazione di immagini, racconti e la condivisione degli itinerari dei viaggi fotografici, desidero ispirare altri appassionati di natura ad avvicinarsi a questo mondo con curiosità, rispetto e consapevolezza.
Anche un’immagine può contribuire a stimolare riflessioni e generare cambiamenti.

Rispetto per la Natura

Fotografare la natura comporta una responsabilità che inizia prima ancora di alzare la fotocamera. In appostamento non mi muovo, non faccio rumori, non uso richiami artificiali. Se un animale mi nota e cambia comportamento, smette di pascolare, alza la testa, si irrigidisce, abbasso l’obiettivo e aspetto che si tranquillizzi, o me ne vado. Non condivido mai le coordinate esatte dei luoghi di avvistamento, nemmeno su richiesta: troppo spesso la diffusione di questi dati porta afflusso di persone che disturbano la fauna. È una regola che mi sono data sul campo, non letta su un manuale.

Esplorazione e avventura

Ogni uscita fotografica è diversa dalla precedente, anche quando torno negli stessi luoghi. Il Parco Nazionale d’Abruzzo in autunno non assomiglia al Parco Nazionale d’Abruzzo in primavera. Le pietraie del Gran Paradiso all’alba non assomigliano alle stesse pietraie a mezzogiorno. Le scogliere in Islanda a maggio, con i puffin che tornano a nidificare, sono un posto completamente diverso da quello che trovi fuori stagione. Imparare a leggere i luoghi, le luci, i comportamenti degli animali, i ritmi delle stagioni, è per me tanto parte dell’esperienza quanto lo scatto stesso.

Valentina in uscita fotografica nella natura

Perché la prospettiva di una fotografa naturalista amatoriale conta

C’è una cosa che chi fotografa la natura per lavoro fatica a fare: permettersi di aspettare senza sapere se arriverà qualcosa. Io posso farlo.

Non ho un cliente che aspetta il cervo. Non ho un’agenzia che richiede la luce perfetta. Ho solo io, il freddo, l’alba e la possibilità che quell’animale passi o non passi.

Questa condizione produce un tipo di esperienza diversa. Ho sbagliato molti scatti e imparato da ognuno.

A volte ho aspettato ore per niente. Ho cambiato attrezzatura quando capivo che quella che avevo non bastava per quello che volevo fare, non perché qualcuno me lo richiedesse.

Tutto quello che scrivo su questo sito viene da questa esperienza diretta. Da uscite reali, con risultati veri compresi quelli deludenti. Se anche tu vuoi iniziare, ho scritto una guida su come incominciare con la fotografia naturalistica con quello che avrei voluto sapere all’inizio

Come lavoro su questo sito

Chi scrive: sono io, Valentina. Ogni articolo è scritto in prima persona, basato su esperienze che ho vissuto. Il mio compagno mi accompagna spesso nelle uscite e scattiamo sempre insieme.

Come scelgo gli argomenti: scrivo solo di cose che ho fatto davvero. Se non ho fotografato quel parco, non scrivo una guida su quel parco. Se non ho usato quell’obiettivo sul campo, non lo consiglio.

La trasparenza: non ho accordi commerciali con nessun brand. I prodotti che cito li ho acquistati e usati in proprio e sono in mio possesso. Li reputo di conseguenza ottimi per il mio uso.

Contatti: puoi scrivermi a info.tracciafotografica[@]gmail.com.

fotografa naturalista italiana valentina

Cosa trovi su questo sito

Wildlife Photography

Fotografare cervi, camosci, uccelli, fauna appenninica e alpina. Tecniche di appostamento, scelta dell’attrezzatura, comportamento degli animali in base alla stagione.

Landscape Photography

Fotografia di paesaggio naturale: luce, composizione, come ho gestito le condizioni difficili nelle mie uscite (nebbia, controluce, freddo).

Viaggi e Itinerari

Racconti delle destinazioni che ho visitato: Islanda, Tanzania, Marocco, Lofoten, parchi nazionali italiani. Guide pratiche basate su visite reali.

Consigli fotografici

Attrezzatura, zaini, abbigliamento, obiettivi. Solo ciò che ho usato davvero, con la mia opinione diretta — inclusi i limiti che ho trovato.

Una nota finale

Questo sito non è nato per competere con i grandi portali di fotografia o con i fotografi professionisti.

È nato perché la fotografia naturalistica amatoriale, quella che si fa nei weekend con un lavoro di mezzo e la voglia di stare fuori, quella di chi sceglie di essere fotografo o fotografa naturalista per passione e non per mestiere, meritava uno spazio onesto, scritto da chi la vive così.

Se sei qui perché vuoi sapere cosa mettere nello zaino per un’uscita in Appennino all’alba, o come comportarti la prima volta che ti avvicini al bramito del cervo, o se vale la pena andare in Islanda a maggio, sei nel posto giusto.

valentina fotografa naturalista

Attrezzatura utilizzata

gli strumenti fotografici

Corpi macchina

Per la fotografia wildlife con fauna in movimento, territori che conosco poco e su lunghe distanze lavoro con una Canon EOS R7, un modello APS-C.

Il fattore di crop dell’APS-C mi dà un allungo focale equivalente utile con i teleobiettivi lunghi, senza aggiungere peso quando cammino per ore. In Appennino, dove a volte faccio diversi chilometri prima dell’alba, ogni grammo conta.

Per la fotografia di paesaggio, Canada, Lofoten, Islanda, le Dolomiti uso una Canon EOS R5 modello full frame da 45 megapixel. La risoluzione fa differenza quando stampi o ritagli pesantemente, e in paesaggio hai il treppiede, quindi il peso non è un problema.

Non credo esista un corpo macchina universalmente perfetto. Credo esista quello giusto per come lavori e dove vai. Io ho trovato il mio equilibrio così e probabilmente cambierà ancora.

→ Se stai scegliendo la tua prima fotocamera per la fotografia naturalistica, ho scritto una guida specifica: Attrezzatura per fotografia naturalistica: la guida completa

Teleobiettivi e Binocoli

La scelta dell’obiettivo cambia completamente a seconda di dove vado e cosa fotografo. Nel tempo, come fotografa naturalista, ho consolidato un set che copre tre situazioni distinte. ho consolidato un set che copre tre situazioni distinte.

Per la fauna selvatica a distanza ungulati in appostamento, uccelli in volo, safari uso il Canon RF 100-500mm o il Canon RF 200-800mm a seconda dell’uscita. Il range zoom mi permette di adattarmi velocemente quando l’animale si avvicina o si allontana senza cambiare ottica. In Tanzania ho fotografato leoni e in Islanda i puffin quasi sempre oltre i 400mm: senza un supertele certe foto semplicemente non esistono.

Per il paesaggio porto il Canon RF 24-105mm: copre dalla grandangolare per i panorami alpini fino al medio tele per isolare un dettaglio nel paesaggio. In Islanda, in Marocco alle Lofoten è l’obiettivo che ho usato di più.

Il Canon RF 16mm entra nello zaino quando so che fotograferò paesaggi aperti o cielo stellato. Focale estrema, uso specifico. Non lo porto sempre.

Per la macrofotografia naturalistica insetti, fiori, dettagli di impronte, texture naturali uso il Laowa 90mm f/2.8 Macro: fondamentale con soggetti piccoli e diffidenti che non si lasciano avvicinare troppo.

Binocolo Nikon 10×42 lo porto in ogni uscita, spesso prima ancora di montare la fotocamera. Individuare l’animale, capire cosa sta facendo e decidere come avvicinarsi vale più di qualsiasi obiettivo. Un 10×42 è il compromesso giusto tra ingrandimento e luminosità nelle ore basse.

Ho scritto una guida dettagliata sulla scelta dell’obiettivo per fotografare animali selvatici: Obiettivo per fotografare gli animali selvatici: guida alla scelta

Leggi i miei racconti fotografici

In questo sito troverai racconti fotografici di incontri vissuti in prima persona, realizzati con etica e rispetto. Qui sotto puoi sfogliare gli ultimi pubblicati nel mio blog.