Viaggio fotografico in Marocco

Nel cuore del Marocco: tra riad, villaggi berberi e dune dorate

Ad ottobre 2022 ho avuto l’occasione di fare un viaggio fotografico in Marocco autentico e coinvolgente, alla scoperta del lato più vero del Paese. Ho scelto un itinerario personalizzato nel sud, con l’obiettivo di immergerci nella cultura locale, attraversare paesaggi spettacolari e vivere esperienze che difficilmente si trovano nei circuiti turistici più battuti.

Per il nostro viaggio abbiamo deciso di affidarci al supporto di una guida locale che ci ha accompagnati durante tutto il nostro viaggio nel Marocco del sud, esplorando antiche kasbah, oasi nel deserto, gole spettacolari e città vibranti come Marrakech. Noi di solito amiamo muoverci ed essere indipendenti nei nostri viaggi, ma in questo caso essere accompagnati è stato un vero e proprio plus. Il mese di ottobre, fuori dall’alta stagione, è stato perfetto per godersi un clima ideale e la tranquillità dei luoghi.

Le tappe del viaggio fotografico in Marocco

Se vuoi salvare l’itinerario puoi vederlo direttamente sulla mappa di Google.

Mappa viaggio fotografico Marocco
viaggio fotografico Marocco - Ouarzazate

Il primo impatto con la Medina di Marrakech

Siamo atterrati a Marrakech, e fin da subito ci siamo immersi nell’atmosfera unica della Medina, il centro storico della città. Muoversi a Marrakech non è semplice, specialmente le prime volte, il nostro riad ad esempio si trovava nel cuore del labirinto di vicoli, una zona affascinante ma difficile da orientare all’inizio. Il nostro consiglio? Soggiornare vicino a Place Jemaa el-Fna, perfetta per iniziare a esplorare la città a piedi.

Marrakech è sicura, ma è bene essere pronti alle insistenze di chi offre indicazioni in cambio di una mancia. Superato l’impatto iniziale a volte forse un po disorientante, ci si abitua in fretta e si inizia a percepire il fascino unico della città.

Da Marrakech a Telouet lungo la Strada del Sale

l secondo giorno è iniziato il nostro viaggio on the road verso il sud. Abbiamo attraversato l’Alto Atlante percorrendo la spettacolare Strada del Sale fino al Passo Tichka (2.260 m), con panorami mozzafiato su montagne rosse e valli verdeggianti.

Tappa obbligata: il villaggio di Telouet, sede della storica kasbah del Pacha Glaoui, dove il tempo sembra essersi fermato.

Proseguendo, siamo arrivati alla maestosa Aït Benhaddou, la kasbah più iconica del Marocco, patrimonio UNESCO e set di film come Il Gladiatore e Il Trono di Spade. Il consiglio è quello di fare una sosta così da poterne assaporare il fascino esotico durante una breve passeggiata.

Da qui, via verso Ouarzazate, nota come “la porta del deserto”, città strategica e tranquilla, punto di partenza ideale per esplorare il Marocco sahariano.

Dalla Valle delle Rose alle Gole del Dadès

Il terzo giorno abbiamo seguito la suggestiva Strada delle 1000 kasbah, un suggestivo susseguirsi di costruzioni fortificate, erette nel passato quali protezioni dagli attacchi dei predoni. Abbiamo proseguito fino alla Valle delle Rose, dove la vegetazione esplode in contrasto con la roccia.

Abbiamo poi imboccato la Pista Paradiso, raggiungendo le spettacolari Gole del Dadès, dove le montagne si tingono di rosso e viola al tramonto. Un luogo magico, perfetto per fotografi e amanti della natura.

Strada zona Gole del Dades

La Valle del Drâa e il massiccio del Jebel Sarhro

viaggio fotografico montagne Marocco

Il quinto giorno, poco lontano da Boumalne Dadès abbiamo imboccato una bella pista panoramica che attraversa Jebel Sarhro, un massiccio vulcanico ricco di paesaggi lunari, pinnacoli e canyon.

A Tansikht la strada si congiunge con la Valle del Drâa, costellata da palmeti e antiche kasbah lungo l’antica via carovaniera che portava a Timbuctù.

Siamo arrivati alle dune nel tardo pomeriggio, in tempo per lo spettacolo del tramonto, ma già qualche ora prima avevamo iniziato a percepire la vicinanza del deserto: l’aria più polverosa, i paesaggi più aridi, le case più basse e con finestre sempre più piccole per evitare che il caldo o il freddo possano entrare. Abbiamo pernottato in un riad a Zagora, immerso nel silenzio del deserto.

Il deserto di Mhamid: hammada, reg ed erg

Il sesto giorno lo abbiamo dedicato alla scoperta del vero deserto marocchino, nei dintorni di Mhamid. Qui abbiamo esplorato le tre tipologie di paesaggio desertico:

  • Hammada: deserto roccioso
  • Reg: pietre e sabbia
  • Erg: le classiche dune dorate

Abbiamo avuto la possibilità di passeggiare e regalarci qualche momento di relax e di raccoglimento in uno scenario da sogno, immergendoci nella magia del deserto. Un’esperienza intensa e spirituale, culminata con un tramonto mozzafiato sulle dune. Nel pomeriggio abbiamo visitato un villaggio locale vicino al riad, qui abbiamo anche vissuto un momento autentico di ospitalità locale, sorseggiando tè con una famiglia del villaggio.

Il ritorno a Marrakech

L’ultimo giorno abbiamo percorso una via diversa per tornare a Marrakech, godendoci ancora una volta la Valle del Drâa. Una volta in città, ci siamo concessi due giorni per esplorare con calma i souk della Medina, affinare l’arte della contrattazione e acquistare artigianato locale.

Non poteva mancare una serata in Place Jemaa el-Fna, cuore pulsante della città: tra profumi di spezie, musica, acrobati e venditori ambulanti, abbiamo salutato il Marocco con gli occhi pieni di meraviglia, seduti alla terrazza di uno dei café che si affacciano alla piazza.

Consigli utili per il tuo viaggio in Marocco

Il nostro viaggio nel sud del Marocco è stato un’esperienza che ci ha arricchiti profondamente. Un perfetto equilibrio tra avventura, cultura e relax. Se cercate un viaggio che vi permetta di scoprire l’anima autentica di un Paese, il Marocco saprà sorprendervi.

Quando andare in Marocco

Il periodo ideale per esplorare il sud del Marocco va da ottobre ad aprile. In particolare, ottobre è perfetto per godersi temperature miti e paesaggi ancora rigogliosi dopo l’estate.

  • Evita i mesi estivi (giugno–agosto) per il sud del Marocco: il caldo può diventare davvero estremo, soprattutto nel deserto.
  • Ottobre: giornate soleggiate, caldo piacevole e notti fresche. Ideale per visitare sia Marrakech che il deserto senza soffrire troppo il caldo.
  • Inverno (novembre–febbraio): clima ancora buono, ma le notti nel deserto possono essere molto fredde.
  • Primavera (marzo–inizio aprile): le temperature iniziano a salire, ma la natura è ancora viva. Ottimo periodo per escursioni nelle gole e nelle valli.

Attrezzatura fotografica

Il sud del Marocco è un paradiso per i fotografi, con paesaggi molto vari: dalla Medina di Marrakech al deserto, passando per oasi, gole e villaggi in terra rossa. Ecco cosa non dovrebbe mancare nello zaino fotografico:

  • Grandangolare: perfetto per catturare l’architettura delle medine e l’ampiezza del paesaggio desertico.
  • Teleobiettivo: utile per ritrarre le persone da lontano o per dettagli nei villaggi e tra le dune.
  • Filtro polarizzatore: aiuta a gestire i riflessi forti e saturare i colori, soprattutto nei cieli limpidi.
  • Filtro ND: utile se vuoi fare lunghe esposizioni nei canyon o con cieli in movimento.
  • Treppiede da viaggio: per scatti al tramonto o in notturna nel deserto.
  • Panno per pulizia lenti: la sabbia e la polvere sono costanti, soprattutto durante le escursioni in 4×4.

Cosa mettere in valigia

Il clima nel sud del Marocco è molto variabile tra giorno e notte, anche in autunno. Ti consigliamo:

  • Powerbank per cellulare e macchine fotografiche
  • Abiti leggeri e traspiranti per il giorno (maniche lunghe consigliate per il sole)
  • Strati caldi per la sera (felpa, pile o giacca leggera)
  • Foulard o sciarpa per proteggersi dal vento e dalla sabbia nel deserto (utile anche in città)
  • Pantaloni comodi, lunghi o al polpaccio, meglio se in tessuti tecnici
  • Scarpe chiuse e comode per camminare tra le gole o nei villaggi
  • Sandali o ciabatte per il riad o l’hammam
  • Crema solare, burrocacao, spray anti-zanzare
  • Occhiali da sole con buona protezione UV

Altri consigli utili

  • Come muoversi: se vuoi libertà totale, puoi noleggiare un’auto (le strade principali sono ben tenute), ma nel sud il GPS può non bastare: meglio avere una guida locale o affidarsi a un tour organizzato. Se ti sposti con autisti locali o transfer, verifica sempre i tempi: alcune tappe sono più lunghe di quanto sembrino sulla mappa.
  • Dove mangiare: nei riad si mangia molto bene, spesso con menù fisso: tajine, cous cous, zuppe e dolci marocchini. Sulla strada, prova i piccoli ristoranti frequentati dai locali (chiedi consiglio alla guida o all’autista). A Marrakech, vale la pena prenotare un pranzo o una cena in un riad con terrazza: l’atmosfera è unica. Ricorda: l’acqua non è potabile, usa solo bottiglie sigillate (anche per lavarti i denti, se hai lo stomaco sensibile).
  • SIM locale: essenziale per orientarsi nella Medina e durante gli spostamenti.
  • Riad a Marrakech: scegli una posizione centrale e facile da raggiungere.
  • Valuta: la valuta è il dirham marocchino (MAD). Cambia una piccola somma in aeroporto, poi puoi cambiare in città a tassi più favorevoli. I pagamenti con carta non sono sempre accettati, soprattutto fuori Marrakech. Porta sempre con te contanti in piccole taglie, soprattutto per mance, artigianato e piccoli acquisti. Ricorda di trattare il prezzo nei suk: è parte della cultura locale, ma fallo con rispetto e sorriso.