L’Emilia-Romagna, oltre alle sue città d’arte e ai borghi medievali, custodisce angoli di natura ancora poco conosciuti, ideali per gli amanti del trekking, della fotografia naturalistica e dell’osservazione della fauna.
Zone di interesse in Emilia Romagna
Tra le varie zone visitate c’è la Val di Taro, nell’Appennino Parmense, al confine con la Toscana e la Liguria e tra i colli nella provincia di Reggio Emilia. Luoghi ideali per escursioni in tutte le stagioni, osservazione della fauna selvatica e fotografia paesaggistica.
Altra zona è quella nei pressi di Cerredolo dove ho avuto occasione di vivere un’esperienza in un ranch. Anche se questa esperienza non era dedicata alla fotografia c’è stato comunque modo di venire a stretto contatto con la natura, ad esempio durante le passeggiate a cavallo dove ci siamo imbattuti nella tipica fauna selvatica dell’appennino.

Fotografia di Animali in Emilia Romagna
Uno dei motivi per cui questa zona è tanto apprezzata da naturalisti e fotografi è la presenza costante, e spesso visibile, della fauna selvatica.
Tra gli incontri più frequenti ci sono sicuramente i caprioli, facilmente avvistabili all’alba, quando l’aria è ancora fresca e i suoni ovattati. In primavera e in estate è possibile osservare le femmine accompagnate dai piccoli, che si muovono tra l’erba alta.
Il loro portamento cauto e le orecchie sempre attente, li rendono soggetti schivi e sempre all’erta, non scontato quindi riuscire a fotografarli. In questo articolo vi racconto la mia esperienza su come fotografare i caprioli.
Anche i daini rappresentano una delle presenze faunistiche più affascinanti della zona. Questi ungulati si muovono agilmente tra i boschi misti e le praterie, offrendo frequenti opportunità di avvistamento, specialmente durante le prime ore del mattino e al crepuscolo, quando escono allo scoperto per alimentarsi nelle radure.
Leggi l’articolo sul bramito del daino.
Esperienze in Emilia Romagna
Camminare tra i sentieri delle colline dell’Emilia Romagna è sempre un’occasione per staccare dalla frenesia della quotidianità. Qui il ritmo è calmo e naturale: ci si muove tra il fruscio delle foglie che rivela la presenza di un capriolo, il vento che soffia sulle vallate e il sole che scalda le colline.
Ogni escursione è diversa e non serve allontanarsi troppo per vivere momenti particolari: basta avere pazienza, rispetto e uno sguardo curioso. Qui ho trovato un piccolo angolo di paradiso a poche ore da casa e anche solo un weekend libero è una buona occasione per venire a rilassarsi e a dedicarsi a ciò che più amo, la fotografia naturalistica.
Consigli per le uscite fotografiche in Emilia Romagna
L’Emilia-Romagna offre una grande varietà di ambienti naturali da esplorare con la macchina fotografica. Che si tratti di fauna selvatica, paesaggi montani, ambienti umidi o boschi secolari, ogni stagione offre scenari unici da immortalare. Per vivere al meglio ogni uscita, è utile partire preparati e consapevoli delle caratteristiche del territorio.
Attrezzatura fotografica
- Teleobiettivo (300mm o superiore) per scattare a distanza senza disturbare la fauna
- Treppiede leggero per evitare peso eccessivo nelle passeggiate
- Binocolo per avvistare animali a distanza di sicurezza
- Copertura impermeabile per macchine fotografiche e obiettivi
- Batterie e schede SD di riserva
Altri consigli utili
- Come muoversi: auto propria o noleggio, i collegamenti pubblici sono limitati
- Dove mangiare: anche per i ristoranti la scelta é ampia, per le escursioni invece meglio optare per un pranzo al sacco
- Consulta mappe e sentieri in anticipo, anche offline, soprattutto in zone con poco segnale.
- Stagione: tutte le stagioni
Cosa mettere in valigia
- Abbigliamento a strati: t-shirt traspirante, pile o softshell, giacca antivento/antipioggia.
- Scarpe da trekking
- Abbigliamento con colori neutri nonostante gli animali siano abbastanza abituati alla presenza dell’uomo
- Cappello, guanti e occhiali da sole, soprattutto nelle mezze stagioni o in quota.
- Zaino tecnico con spazio per attrezzatura fotografica e accessori personali.
- Snack energetici e una borraccia termica, specialmente per le uscite all’alba o al tramonto.
- Piccolo kit di primo soccorso, torcia frontale e power bank per il cellulare.





