L’Abruzzo è una delle regioni più selvagge d’Italia, un luogo perfetto per chi cerca il contatto diretto con la natura, gli spazi aperti e per chi desidera praticare un po’ di fotografia naturalistica. Ho avuto insieme al mio compagno il piacere di visitare il Parco più volte, tra l’autunno e la primavera, e ogni volta me ne sono innamorata. Ogni stagione regala colori, atmosfere e suggestioni diverse, ma il fascino rimane immutato.
Visitare e fotografare il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise
Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise custodisce ancora lo spirito dell’Italia appenninica, tra borghi caratteristici arroccati tra le montagne come il borgo di Civitella Alfedena e Opi. Il PNALM è un’area protetta di straordinaria importanza, che tutela un ecosistema unico, dove vivono specie rare e simboliche come l’orso bruno marsicano, il lupo e il camoscio appenninico (Rupicapra pyrenaica ornata).
È un luogo molto particolare, con un equilibrio proprio che non ho mai percepito in altre zone d’Italia. La natura qui, detta ancora i ritmi e la convivenza tra uomo, ambiente e animali è davvero molto stretta. Ogni escursione infatti offre qualcosa di speciale e lascia sempre un bel ricordo.
Se è la tua prima volta nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, e vuoi esplorarlo attraverso passeggiate, trekking o dedicarti alla fotografia degli animali selvatici, potresti affidarti a guide locali esperte o partecipare alle uscite organizzate dall’Ente Parco. Sono persone che conoscono il territorio in modo approfondito, rispettano l’ambiente, sanno quali sono i luoghi accessibili e, soprattutto, ti aiutano a muoverti nel pieno rispetto delle regole del Parco e del benessere della fauna. Un’altra raccomandazione: se incontri o fotografi un animale, non condividere informazioni sul luogo con nessuno, nemmeno sui social, per evitare l’afflusso di curiosi che possono arrecare disturbo.

Fauna del Parco Nazionale d’Abruzzo
Il Parco Nazionale d’Abruzzo, insieme al PNGP, è una delle aree più ricche di biodiversità d’Italia, dove la fauna selvatica vive protetta in un ecosistema ancora integro. Durante i miei soggiorni ho avuto la fortuna di incontrare diverse specie di animali selvatici nel loro habitat naturale. Tra gli animali più rappresentativi ci sono:
Cervi (Cervus elaphus)
Gli avvistamenti più frequenti e accessibili sono quelli dei cervi, soprattutto nei pressi dei laghi o lungo i paesi del versante abruzzese. Al mattino presto li si può osservare mentre pascolano in piccoli gruppi, spesso immersi in una suggestiva nebbia leggera. In autunno, il periodo del bramito del cervo, l’atmosfera si carica di tensione sonora: un momento, che come si sa. è molto ambito per i fotografi naturalisti.
Volpi (Vulpes vulpes)
Agili e furtive, le volpi sono spesso visibili ai margini dei boschi o nei pressi delle radure, soprattutto nelle ore serali. Alcuni di questi esemplari in alcune zone, ormai purtroppo abituati alla presenza dell’uomo, sono purtroppo diventati confidenti e alcune persone peggiorano tale condizione.
Rispetta le regole: all’interno del Parco sono presenti numerosi cartelli che invitano a non dare da mangiare agli animali selvatici, come le volpi. Purtroppo, non tutti seguono queste indicazioni. Offrire cibo agli animali può compromettere seriamente la loro salute e alterare il loro comportamento naturale. Non farlo. Inoltre, avvicinarsi troppo agli animali può disturbarli e rappresentare un rischio per la tua e loro sicurezza. Non avvicinarti mai ai cervi o altre specie, nemmeno quando si trovano nei centri abitati, e non rincorrerli né tentare di scattare selfie con loro. Anche se possono sembrare abituati alla presenza umana, restano comunque animali selvatici che meritano rispetto e che potrebbero reagire.
Orso bruno marsicano (Ursus arctos marsicanus)
Il vero simbolo del Parco, l’orso marsicano è una sottospecie endemica e protetta, con una popolazione molto limitata. L’avvistamento di un orso è raro e prezioso, e se si ha la fortuna di avvistarlo, deve sempre avvenire nel massimo rispetto e con la giusta distanza di sicurezza.
Lupi (Canis lupus italicus)
Fotografare il lupo o solamente incontrarlo è una delle esperienze più affascinanti. Questi animali, estremamente elusivi, lasciano spesso solo impronte o segni del loro passaggio. Non è raro la sera ascoltare gli ululati dei lupi o trovare tracce nei sentieri. Una mattina la fortuna mi ha sorriso con un avvistamento fugace e molto lontano di un esemplare in cammino.
Ogni avvistamento richiede pazienza, silenzio, un buon binocolo o un lungo teleobiettivo. Le prime ore del mattino e il tramonto restano i momenti migliori per incontrare la fauna selvatica.

Fotografia della flora: fiori e orchidee selvatiche

Il PNALM non è solo animali.
Soprattutto tra aprile e giugno, regala una straordinaria varietà di fioriture, che trasformano i prati e i sottoboschi del Parco in tavolozze naturali.
La fotografia botanica e macro diventa un’occasione per rallentare, osservare i dettagli, e raccontare la natura in chiave diversa.
Ho camminato tra prati d’altura, faggete e pendii rocciosi, alla ricerca delle piccole meraviglie della flora locale.
Un esempio? Le orchidee. Alcune crescono isolate nei prati assolati, altre si nascondono ai margini dei sentieri in alcune zone del Parco.
Tra le più rinomate troviamo sicuramente l’orchidea Scarpetta di Venere.
In alcuni punti, la densità e varietà dei fiori è tale da creare tappeti colorati che si stagliano contro il verde intenso dei boschi o il cielo limpido. Un obiettivo macro come un 100mm luminoso, un treppiede basso e la luce morbida del mattino sono ideali per ottenere scatti nitidi e suggestivi, valorizzando la struttura e le texture dei petali.
I luoghi da visitare
La zona intorno al cuore del Parco nel versante Abruzzese è un vero concentrato di biodiversità e scenari naturali perfetti per la fotografia. Ecco alcuni dei luoghi più noti che meritano qualche escursiobe:
- Lago di Barrea
Un lago particolare dove fotografare riflessi e nebbie mattutine. Le rive del lago permettono di individuare uccelli acquatici, luogo ideale per chi ama l’avifauna. Potete pure godervi le luci dell’alba a bordo di una canoa sul lago. - La Camosciara
Uno dei sentieri più famosi del Parco, facile da percorrere ma ricco di opportunità fotografiche. Attenzione alle indicazioni del Parco in alcuni periodi dell’anno dove i sentieri possono essere contingentati o chiusi nel rispetto dei periodi più delicati per il camoscio. - Val Fondillo
Un luogo dove si intrecciano boschi, torrenti e radure. Ottimo anche per macrofotografia e paesaggi boschivi. - Passo Godi
Perfetti per ampie vedute panoramiche e per immortalare fioriture primaverili. Qui la luce è spesso intensa, ma le condizioni variano rapidamente, offrendo anche spunti per fotografie drammatiche e contrastate.

Esperienze nel PNALM
I brevi viaggi nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise sono stati l’occasione perfetta per staccare dalla routine. Visitare il PNALM significa entrare in uno dei contesti naturalistici più interessanti d’Italia, dove la natura è ancora protagonista. Camminare in un’area in cui orsi marsicani, cervi, caprioli e lupi vivono liberi ti fa percepire subito di essere in un ecosistema che continua a mantenere un equilibrio.
Ogni zona del Parco ha mostrato un volto diverso e questo mix di ambienti offre spunti fotografici sempre nuovi. Che tu sia un appassionato di fotografia naturalistica o semplicemente una persona che ama camminare nella natura senza fretta, questo angolo d’Abruzzo riesce sempre a offrire qualcosa di interessante: basta tenere gli occhi aperti e avere un po’ di curiosità.
Consigli pratici per le uscite fotografiche nel PNALM
Un viaggio fotografico in Abruzzo, e in particolare nel Parco Nazionale d’Abruzzo, richiede un po’ di preparazione per cogliere al meglio le opportunità di scatto offerte da questo angolo selvaggio d’Italia. Ecco alcuni consigli pratici per rendere la vostra esperienza fotografica ancora più gratificante.
Attrezzatura fotografica
- Teleobiettivo 400mm o superiore per scattare foto alla fauna a distanza ed eventuale moltiplicatore per non arrecare disturbo
- Grandangolo per paesaggi.
- Obiettivo macro per fiori e dettagli
- Treppiede leggero per evitare peso eccessivo nelle passeggiate
- Binocolo per avvistare animali a distanza di sicurezza
- Copertura impermeabile per l’attrezzatura fotografica
- Batterie e schede SD di riserva
Altri consigli utili
- Come muoversi: auto propria o noleggio, i collegamenti pubblici sono limitati
- Dove dormire: Villetta Barrea o Pescasseroli sono zone centrali e comode per gli spostamenti
- Dove mangiare: piccoli ristoranti trattorie con cucina abruzzese tipica nei paesini
- Informazioni: InfoPoint del PNALM utili per avere informazioni su sentieri e molto altro
- Regolamento del Parco: consulta il regolamento per muoverti in modo consapevole, rispettando gli animali selvatici e l’ambiente
- Etica: rispetta l’ambiente e la fauna, non condividere luoghi di avvistamento di specie delicate, non uscire dai sentieri, non inseguire gli animali, guida piano sulle strade
Cosa mettere in valigia
- Abbigliamento tecnico a strati (anche in estate le serate sono fredde).
- Scarponi da montagna o scarpe da trekking
- Giacca antipioggia (in montagna il tempo cambia velocemente)
- Crema solare e repellente per insetti
- Ghette anche d’estate per evitare gli insetti nell’erba alta
- Evitare abbigliamento con colori troppo accesi se desideri avvistare gli animali




