L’Islanda è una terra che sembra uscita da un sogno primordiale. Selvaggia, essenziale, plasmata dal fuoco e dal ghiaccio.
Per me uno dei luoghi più belli, suggestivi e selvaggi che ho visitato.
Ho organizzato il nostro viaggio fotografico in Islanda durante il periodo estivo, così da avere la possibilità di percorrere tutta la Ring Road, la celebre strada ad anello che circonda l’intera isola.
Il nostro itinerario prevedeva un percorso di oltre 1.600 chilometri che abbiamo suddiviso in 10 giorni.
Qui ti raccontiamo le tappe principali, gli spot fotografici più iconici e quelli più intimi, meno battuti ma incredibilmente suggestivi
Le tappe del viaggio fotografico in Islanda lungo la Ring Road
Se vuoi salvare l’itinerario puoi vederlo direttamente sulla mappa di Google.

Vulcano Fagradalsfjall
All’arrivo all’aeroporto di Keflavík, abbiamo subito ritirato l’auto a noleggio e ci siamo diretti verso la valle di Meradalir, sulla penisola di Reykjanes, a circa 30 km da Reykjavík perchè qui ci aspettava uno degli spettacoli più incredibili dell’intero viaggio fotografico islandese: l’eruzione del vulcano Fagradalsfjall.
Il 3 agosto 2022 infatti ha avuto luogo una delle eruzioni del vulcano Fagradalsfjall, proprio qualche giorno prima del nostro arrivo. Questa fortuna ci ha veramente regalato una delle esperienze più suggestive e potenti a cui avevamo mai assistito.
Dopo quell’esperienza fotografica straordinaria, abbiamo raggiunto il nostro primo alloggio nei pressi di Geysir così da essere già nei pressi della nostra prossima tappa per il giorno seguente.

Il Circolo d’Oro
Durante il secondo giorno infatti non potevamo che recarci a una tappa obbligata: il Golden Circle. Anche se turistico, resta un must. Sfortunatamente il tempo per noi non fu dei migliori, soprattutto per i nostri scatti fotografici, il cielo grigio e la pioggia non ci hanno infatti aiutato nel avere uno sfondo in contrasto con l’acqua che sfiatava da geyser. Nonostante l’esperienza fotografica non sia stata delle migliori, il geyser Strokkur, che erutta ogni 6-8 minuti, è un soggetto spettacolare che ci ha lasciati a bocca aperta. Subito dopo la zona dei geyser ci siamo diretti verso una delle cascate più conosciute dell’Islanda, Gulfoss, che durante le belle giornate regala riflessi dorati. Altra meta da non perdere è il parco naturale Þingvellir, noi purtroppo causa meteo non abbiamo potuto goderne le bellezze.
Da fotografare nel Golden Circle:
- Geysir e Strokkur (sperimenta con tempi rapidi!)
- Gullfoss, la “cascata dorata”
- Il parco Þingvellir, tra faglie e canyon sommersi

Costa Sud: cascate, ghiacciai e spiagge nere
Il nostro terzo giorno del viaggio era dedicato all’esplorazione della costa sud-occidentale. Anche questa giornata non ci ha regato un meteo favorevole, anzi col senno di poi è stata la giornata meteorologicamente peggiore del nostro viaggio. Purtroppo nel periodo estivo il brutto tempo è da mettere in conto.
Ci siamo quindi fermati a Seljalandsfoss e Skógafoss, due cascate tra le più iconiche della costa sud dell’Islanda. Nel pomeriggio abbiamo raggiunto a spiaggia nera di Reynisfjara, ma ci ha sorpreso anche la vicina Dyrhólaey, dove abbiamo avuto il primo incontro fortunato per fotografare i pulcinella di mare.
Da fotografare:
- Seljalandsfoss e Skógafoss
- La spiaggia nera di Reynisfjara
- Dyrhólaey
Jökulsárlón e i ghiacciai

Finalmente durante il nostro quarto giorno del viaggio fotografico in Islanda il meteo ci ha dato un po di tregua, regalandoci il sole. La mattina ci siamo quindi messi in cammino verso la parte orientale della costa sud fermandoci a fotografare il maestoso Vestrahorn lungo il tragitto. Il bel tempo ci ha poi permesso di goderci la laguna glaciale di Jökulsárlón, uno dei luoghi più incredibili d’Islanda. Prima di arrivare alla laguna glaciale ricordatevi di fermarvi a fare qualche scatto al Fjallsárlón, un lago glaciale all’estremità meridionale del ghiacciaio islandese Vatnajökull.
Iceberg che si staccano dal ghiacciaio Vatnajökull e galleggiano lenti verso il mare. Occhio a non perdervi, come noi, la Diamond Beach, dove i frammenti di ghiaccio si depositano sulla sabbia nera. Presi dall’entusiasmo della laguna noi non abbiamo fatto tappa alla famosa spiaggia che si trova dalla parte opposta della laguna.
Da fotografare:
- Vestrahorn
- Fjallsárlón
- Jökulsárlón
- Diamond Beach



Fiordi Orientali
Nel quinto giorno la nostra prima tappa è stata a Borgarfjörður Eystri, uno dei migliori luoghi del paese per osservare le pulcinelle di mare, o puffin. Non sapevamo se avremmo avuto la fortuna di trovarli, dopo il 15 agosto infatti le possibilità di avvistamento diminuiscono a causa della migrazione verso il mare di questi piccoli uccelli. Altra meta molto suggestiva è stato il Stuðlagil Basalt Canyon, uno spettacolare Canyon di basalto attraversato da un fiume azzurro. Il consiglio è di visitare la parte EST del Canyon, che permette di goderne a pieno la bellezza, la strada per raggiungerlo è sterrata, ma se avete un 4×4 potete stare tranquilli.
Da fotografare:
Area Geotermica
Il sesto giorno sapevamo essere il più lunghi a livello di strada da percorrere. Dai fiordi orientali ci aspettavano 426km per raggiungere Akureyri. Nel viaggio verso il nord poi abbiamo fatto una tappa a Húsey, deviazione che prevedere una lunga strada sterrata che ci ha permesso però di avere il primo incontro con le foche lungo la costa. Seconda tappa lungo il percorso è stata a Hverir, noto anche come Hverarönd o Hveravellir, un’area geotermale nella valle di Námaskarð. In questa zona geotermica nel nord, i colori si fanno surreali: arancio, ocra, azzurro. Le fumarole, i crateri e le pozze di fango ribollente sembrano usciti da Marte.
Da fotografare:
Cascate e Balene a nord
A Akureyri abbiamo passato due notti, questo ci ha permesso il primo giorno di dedicarlo all’uscita in mare per vedere le balene. Per questa uscita ci sono due possibilità, un’uscita in zodiac, gommone veloce con circa 10/12 posti, oppure in barca. Noi abbiamo scelto la seconda, spinti un po dal timore di bagnare l’attrezzatura fotografica, col senno di poi, avremmo cambiato la nostra scelta.
Nel secondo giorno abbiamo fatto un po’ di tappe lungo il tragitto, come il caratteristico Laufas Museum, ora chiuso ma paesaggisticamente interessante. Da non perdere poi la maestosa cascata di Goðafoss e Hindisvík un’altra zona nota per la presenza di foche.
Da fotografare:
Penisola di Snæfellsnes
Lungo la strada vero sta Penisola di Snæfellsnes abbiamo fatto tappa a Bjarnarhöfn Shark Museum, sicuramente non una tappa significativa dal punto di vista fotografico ma molto divertente e curiosa soprattutto se volete lanciarci nell’assaggio della carne di squalo putrefatto. Proseguendo abbiamo esplorato la penisola di Snæfellsnes, spesso chiamata “Islanda in miniatura” per la varietà dei suoi paesaggi: vulcani, ghiacciai, scogliere e spiagge. Prima del rientro, abbiamo fatto tappa a Hvítserkur, la famosa “scogliera a forma di drago”, e avvistato i cavalli islandesi lungo il tragitto. Ultimi scatti alla splendida e caratteristica chiesa nera Búðakirkja prima di arrivare a Reykiavik.
Da fotografare:
Consigli per il tuo viaggio fotografico in Islanda
Un itinerario di 10 giorni in Islanda lungo la Ring Road ti permetterà di vivere esperienze uniche, immergerti in paesaggi mozzafiato e arricchire la tua collezione di scatti naturalistici. Che tu sia un appassionato di fotografia o un amante della natura selvaggia, l’Islanda saprà sorprenderti ad ogni curva.
Islanda e fotografia
Se viaggi con l’obiettivo di fotografare paesaggi, animali e natura selvaggia, l’Islanda è un sogno. Ma serve preparazione:
- Sfrutta le luci morbide dell’alba e del tramonto: in estate i golden hour sono lunghissimi!
- Porta con te filtri ND e polarizzatori
- Usa un treppiede leggero ma stabile (il vento è una costante!)
- Proteggi l’attrezzatura dalla pioggia con coperture dedicate
Avvistamenti e wildlife
L’Islanda offre la possibilità di avvistare animali selvatici unici come:
- Pulcinella di mare (miglior periodo: da maggio a metà agosto)
- Foche lungo la costa nord ed est
- Balene nelle acque a nord, in particolare da Húsavík
- Cavalli islandesi ovunque, spesso in libertà!
Consiglio fotografico: porta un obiettivo zoom o un teleobiettivo (almeno 200 mm) per riprendere animali a distanza senza disturbarli.
Cosa mettere in valigia
Nonostante sia estate, le temperature in Islanda sono fresche e spesso ventose. Ecco una lista base da cui partire:
- Copertura antipioggia per fotocamera o zaino fotografico
- Giacca impermeabile e antivento
- Pantaloni tecnici (meglio se idrorepellenti)
- Maglie termiche e pile
- Scarpe da trekking impermeabili
- Costume da bagno (per lagune e terme)
- Mascherina per dormire (il buio è raro!)
- Power bank e adattatore universale
Altri consigli utili
- Quando andare in Islanda: L’estate (giugno, luglio e agosto) è senza dubbio il periodo migliore per visitare l’Islanda se si vuole esplorare l’intero perimetro dell’isola. Le giornate sono lunghissime (grazie al sole di mezzanotte), le temperature più miti e tutte le strade, comprese quelle delle Highlands e dei fiordi orientali, sono generalmente accessibili. ➡️ Attenzione: anche in estate, il meteo può cambiare repentinamente. Porta sempre con te abbigliamento impermeabile, antivento e a strati.
- Dove dormire in Islanda: prenota con largo anticipo, soprattutto se viaggi in alta stagione (luglio-agosto). Le strutture tendono a riempirsi velocemente, soprattutto nei luoghi più turistici o nelle zone più isolate. ➡️ Consiglio: valuta agriturismi o guesthouse a gestione familiare, spesso più autentici e con vista spettacolare. Alcune offrono anche la colazione inclusa e cucina condivisa.
- Auto a noleggio: Se vuoi avere totale libertà negli spostamenti, noleggiare un’auto è la soluzione migliore. Per un itinerario lungo la Ring Road non è indispensabile un 4×4, ma se prevedi deviazioni su strade F o sterrate (come per raggiungere il Stuðlagil Canyon o Húsey) allora sì, meglio optare per un veicolo a trazione integrale.
- Pagamenti: in Islanda si paga tutto con carta, anche i bagni pubblici o un caffè.
- Internet: valuta una eSIM oppure una SIM islandese per evitare costi extra.
- App da scaricare: Veður per il meteo, Aurora Forecast se viaggi fuori stagione, 112 Iceland per le emergenze.
- Aurora boreale? In estate è invisibile, ma se viaggi in autunno o inverno tieni d’occhio l’indice Kp e scegli zone lontane dall’inquinamento luminoso
Domande frequenti
Dipende dai soggetti: per l’aurora tra settembre e marzo, per la fauna, come i Puffin e foche, tra maggio e agosto. L’estate (giugno, luglio e agosto) è senza dubbio il periodo migliore per visitare l’Islanda se si vuole esplorare l’intera Ring Road che percorre il perimetro dell’isola. Le giornate sono lunghissime e tutte le strade, comprese quelle delle Highlands e dei fiordi orientali, sono generalmente accessibili. Ricordati che durante l’inverno invece molte strade a nord dell’Isola sono spesso chiuse a causa delle temperature e delle abbondanti nevicate.
Per quanto riguarda la fauna, l’Islanda offre la possibilità di avvistare animali selvatici unici come: pulcinella di mare (miglior periodo: da maggio a metà agosto), foche lungo la costa nord ed est, balene nelle acque a nord, in particolare da Húsavík, e i tipici cavalli islandesi ovunque (allevati)! Il paesaggio è uno dei più vari e vasti che potrai trovare in un’unica zona così circoscritta, potrai fotografare cascate, ghiacciai, vulcani e a seconda del periodo anche eventi atmosferici come l’aurora boreale. L’Islanda é la meta prediletta per i fotografi paesaggisti.
Oltre al classico 24-105 o comunque a un obiettivo standard, ti consiglio di portare con te un grandangolo per catturare l’interezza dei paesaggi che ti si presentano davanti, teleobiettivo almeno un 200mm se desideri fotografare la fauna selvatica come foche, puffin e balene. Filtri ND, polarizzatore, treppiede stabile e robusto per resistere alle raffiche di vento, batterie e schede extra e copertura anti-pioggia e anti-vento per la tua attrezzatura.
Io personalmente ho organizzato il mio viaggio in autonomia quindi a mio avviso non è indispensabile affidarsi a una guida per organizzare il tuo viaggio. Organizzandolo da solo potrai sicuramente risparmiare e magari investire qui soldi in qualche tour locale. L’unica zona che per mancanza di tempo non sono riuscita a inserire nel mio tour sono le Highlands, qui mi sento di consigliarti però di cercare un tour specifico per visitare l’aera in quanto risulta spesso di difficile accesso e percorrenza tra guadi e strade dissestate. Spesso per visitare queste aree interne e remote ci sono dei tour organizzati su dei monster truck che permettono di percorrere ogni tratto di strada facilmente.
L’Islanda è sicuramente una tappa poco economica, sia per il costo del viaggio che per il costo della vita stesso nell’Isola. Sicuramente uno degli aspetti più costosi è il noleggio auto e l’associata assicurazione (acquista la casco contro vento e intemperie), se siete solo in due (come è stato per me) sicuramente questo è uno dei costi maggiori da sostenere per il viaggio. Per gli alloggi ho scelto tutte sistemazioni con cucina affidandomi a soluzioni presenti su Airbnb, questo poi mi ha permesso di risparmiare sul cibo. Considera che il prezzo medio di una cena è di 50 euro a testa. In generale per 10 giorni conta di spendere almeno 3.500 euro a testa compresi voli, pasti, spesa, benzina ed escursioni.
Nonostante sia estate, le temperature in Islanda sono fresche e spesso ventose. Generalmente le temperature medie sono tra i 12* e i 16* spesso con molto vento. Anche la pioggia è un elemento che devi mettere in conto se visiti l’Islanda in estate.




















