Ho incontrato i miei primi puffin in Islanda all’alba del 12 agosto, sulle scogliere di Dyrhólaey: erano a pochi metri, impassibili sotto la pioggerella tipica islandese, con quelle espressioni assorte e il becco arancione già sporco di pesce. Niente mi aveva preparato a quanto fossero simpatici e a quanto fosse difficile smettere di fotografarli.
In questa guida condivido quello che ho imparato sul campo durante il mio viaggio, visitando due location tra il sud e l’est dell’isola: dove vedere i puffin in Islanda, qual è il periodo migliore, come avvicinarsi senza disturbarli e come fotografarli anche senza un’attrezzatura professionale. Tutte le foto presenti nell’articolo sono scattate da me durante il viaggio.
Chi è il puffin
Il puffin (Fratercula arctica), detto anche pulcinella di mare, è l’uccello islandese con il becco arancione più fotografato al mondo. È un piccolo uccello marino (25-30 cm) che nidifica sulle coste atlantiche del Nord Europa e il cui aspetto inconfondibile con il becco tricolore rosso, arancione e giallo, occhi cerchiati di grigio lo ha reso il simbolo vivente dell’Islanda selvaggia.
Se stai cercando “che uccello è quello con il becco arancione in Islanda”: è quasi certamente un puffin. È l’unico uccello islandese con quelle caratteristiche, e si trova sulle scogliere da maggio ad agosto.
Avendo avuto la fortuna di vedere e fotografare i pulcinella di mare in Islanda, in questo articolo verranno condivisi alcuni consigli utili per osservarli e immortalarli al meglio.
Video sui Puffin Islandesi
Quando vedere i puffin in Islanda?
I puffin si vedono in Islanda da maggio a metà agosto, durante la stagione riproduttiva. Il periodo migliore per vederli è giugno e luglio, quando le colonie sono al completo e gli esemplari sono facilmente avvistabili sulle scogliere.
In agosto i puffin ci sono ancora? Sì, le mie foto sono state scattate tra il 10 e il 20 agosto e ho trovato colonie numerose sia a Dyrhólaey che a Borgarfjörður Eystri. Verso metà agosto alcuni esemplari iniziano a migrare verso il mare aperto, ma le location più ricche offrono ancora buone opportunità. Dopo il 20 agosto la presenza cala sensibilmente.
Dove vanno i puffin in inverno? Lasciano le coste islandesi e trascorrono i mesi invernali in mare aperto nell’Oceano Atlantico del Nord, lontano dalla terraferma. Si rivedono sulle scogliere a partire da aprile e maggio dell’anno successivo.
Dove vedere i puffin in Islanda?
I puffin in Islanda nidificano in colonie numerose su scogliere e isole remote, scavando tane nel terreno dove crescono i loro piccoli.
Ecco le principali location dove vedere i puffin in Islanda, ordinate per accessibilità:
- Borgarfjörður Eystri a est dell’Islanda presenta una passerella attrezzata, con accesso libero (zona visitata)
- Dyrhólaey e zona Vík nella costa sud, sulla Ring Road con accesso facile. Serve un’ottica di almeno 500mm (zona visitata)
- Vestmannaeyjar (Isole Westman) è raggiungibile in traghetto e con guide locali. Esiste anche un centro recupero pulcini ad agosto.
- Ingólfshöfði a Sud-est, vicino a Hofn visitabile solo con tour guidato
- Látrabjarg nei fiordi Occidentali è un’area remota
Nelle sezioni qui sotto trovi i dettagli pratici per le location che ho visitato direttamente.
Dove fotografare i puffin in Islanda?
Se vuoi fotografare i pulcinella di mare nel loro habitat naturale, o vuoi praticare del birdwatching, ci sono diversi luoghi sparsi per l’isola dove è possibile immortalare in uno scatto queste simpatiche mascotte dell’Atlantico.
A differenza di tutti gli altri articoli del sito, solo in questo caso, vengono citate a grandi linee le zone di presenza. Questi sono luoghi già molto noti o aree di osservazione suggerite direttamente da guide cartacee famose, da siti ufficiali islandesi e da tour operator locali. Questi ultimi infatti organizzano già uscite per vedere i puffin, soprattutto sulle isole più remote dell’Islanda non raggiungibili in altro modo.
Vedere i puffin tra le scogliere di Dyrhólaey e Vík
- Distanza da Reykjavík: circa 180 km (circa 2h di guida)
- Periodo consigliato: maggio-luglio (picco giugno)
- Accesso: gratuito con parcheggio al promontorio
- Ottica consigliata: 500-800mm più un monopiede se disponibile
Questa è stata la mia prima location per vedere i puffin in Islanda. La zona si trova sulla Ring Road, il che la rende facilmente raggiungibile anche senza deviazioni significative. I puffin si trovano sulle scogliere alte che dominano le spiagge nere di Vík: le distanze sono considerevoli (20–80 metri), quindi è fondamentale avere una focale lunga. Con un 500mm si riesce a lavorare bene; con un 800mm o un 500mm + extender 1,4x i risultati migliorano sensibilmente.
Consiglio pratico: arrivare nel tardo pomeriggio o di prima mattina per trovare i puffin più attivi. Portare sempre un binocolo: permette di individuare i soggetti sulle pareti rocciose prima ancora di montare il teleobiettivo. Il vento in questa zona può essere forte tieni presente che influisce sulla stabilità dell’obiettivo. Munirsi anche di un binocolo.
Alcune fotografie realizzate ai puffin in Islanda, sono state scattate vicino a queste location. Tra le varie costiere della zona è possibile avvistarli appollaiati sulle varie pareti, spesso caratterizzate da erba verde, fiori colorati e rocce.
Questo è uno dei luoghi più noti per chi vuole vedere i puffin in Islanda.

Isole Westman
- Isola di Heimaey tra la più famosa d’Islanda a causa della presenza di molti esemplari. Raggiungibile tramite visite guidate.
- Centro di salvataggio dei pulcini in agosto
Non visitata
Fotografare i pulcinella a Borgarfjörður Eystri (Est Islanda)
- Distanza da Reykjavík: circa 600 km (circa 7h di guida, strada F-road parzialmente sterrata)
- Periodo consigliato: da giugno ad agosto
- Accesso: gratuito e passerella in legno con cartelli informativi
- Ottica consigliata: 250-400mm (i soggetti sono spesso a pochi metri)
Questa è la location più spettacolare che ho visitato per fotografare i puffin in Islanda e la più accessibile in termini di distanza dai soggetti. La passerella di legno porta direttamente sulle scogliere dove nidificano le colonie: è normale trovarsi a pochi metri dai puffin, che sembrano ignorare completamente la presenza umana.
Rispetta le regole: cammina lentamente, parla a bassa voce, non sporgerti dalla passerella e non usare il flash. I nidi sono vicino ai tuoi piedi l’erba nasconde le tane scavate nel terreno. Arriva prima delle 9 per trovare meno visitatori e più puffin attivi con il pesce nel becco (tornano dalla pesca nelle prime ore del mattino).
Nota distanze: per i soggetti sulla passerella bastano 250-400mm. Per i puffin in volo sulle scogliere adiacenti, avere un 500mm o più fa la differenza.
Riassumendo:
- è un punto panoramico attrezzato per lo studio e l’osservazione
- ha l’accesso facilitato tramite passerelle in legno con presenza di cartelli informativi

Ingólfshöfði (vicino a Skaftafell)
- Riserva naturale accessibile solo con tour guidati
Non visitata
Come fotografare i pulcinella di mare?
L’attrezzatura per fotografare i puffin ma più in generali l’avifauna può fare davvero la differenza. Si consiglia di munirsi di:
- una macchina fotografica (reflex, mirrorless) adatta a questo tipo di fotografia. Avere almeno 10 frame al secondo potrebbe fare la differenza nelle fotografare degli uccelli in volo aumentando il tasso di successo. I pulcinella volano molto velocemente.
- un autofocus performante con inseguimento (AF Servo per Canon) e riconoscimento di animali come sulle nuove mirrorless è indispensabile per le fotografie in volo.
- Sensore APSC e Full Frame a scelta. Il fattore di crop dell’APSC potrebbe aiutare soprattutto se non si ha un’ottica particolarmente spinta, ma non è una discriminante.
- un obiettivo pari a una lunghezza focale di 500-800 mm
- un extender 1.4
- un monopiede, specialmente se l’obiettivo è pesante, utile per facilitare il movimento e gestire meglio il peso dei tele e/o super tele obiettivi.
- Una copertura di plastica antipioggia per evitare che la macchina e l’obiettivo si bagnino a causa della pioggerella islandese.
- Uno straccio in microfibra per asciugare le lenti
Fotografare i puffin in volo
Fotografare i puffin in volo è impegnativo ma non impossibile. I pulcinella di mare volano a circa 80 km/h con ali brevi e battito frenetico, il che li rende soggetti difficili anche per chi ha un autofocus evoluto. Le fasi più semplici e interessanti da fotografare sono quelle del decollo dalla scogliera e dell’atterraggio.
Ecco i momenti in cui è possibile ottenere scatti nitidi:
1. Il momento dell’atterraggio (il migliore)
Quando i puffin atterrano planando verso la scogliera dopo aver pescato, decelerano visibilmente. In questa fase rallentano abbastanza da essere agganciabili anche da un autofocus di generazione precedente. Il vantaggio aggiuntivo: lo sfondo è il mare aperto, uniforme, che non confonde il sistema AF. Posizionati con la scogliera di fronte a te, il sole alle spalle e attendi.
Impostazioni consigliate: velocità otturatore 1/2000s o superiore con AF continuo con tracking soggetto e modalità raffica (10fps+)

2. Il decollo
Più imprevedibile: il puffin parte senza preavviso. Inquadra un soggetto fermo che sembra “agitato” (guarda spesso verso il mare, sposta il peso) e tieni il dito premuto a metà sul pulsante AF. Non aspettare che salti inizia a scattare non appena si muove. A volte è difficile comprendere se effettivamente si stia lanciando o meno.
3. Il volo in mare aperto
Tecnicamente molto difficile. Sullo sfondo cielo o scogliere scure, l’AF fatica. Possibile con mirrorless di ultima generazione.

Puffin sulle scogliere
Quando i puffin si trovano a terra, l’unica vera difficoltà può essere rappresentata dalla distanza tra il fotografo e l’uccello. Non è necessario un autofocus particolarmente performante, poiché il pulcinella di mare tende a rimanere fermo nei pressi del nido: ciò che conta davvero è avere un buon obiettivo.
In alcune location attrezzate, è possibile fotografarli da pochi metri anche con una fotocamera e un obiettivo non particolarmente spinto. In ogni caso, è fondamentale mantenere sempre una distanza di rispetto per non disturbare l’animale.

Lo scatto iconico del pulcinella di mare
Un risultato iconico è quello del pulcinella di mare con le aringhe in bocca. Quando i puffin atterrano sulla scogliera, dopo aver pescato in mare aperto è facile avvistarli con i pesci in bocca. Uno scatto tipico di questo particolare uccello marino.


Scheda Pulcinella di Mare: caratteristiche morfologiche
Come sempre, quando si fotografa un animale bisognerebbe conoscere le sue caratteristiche. Ecco una scheda riassuntiva della morfologia e l’habitat del puffin. Per approfondimenti informarsi su libri a stampo scientifico.
- Dimensioni: Lunghezza 26–29 cm; apertura alare 47–63 cm
- Peso: 300–500 grammi
- Aspetto:
- Corpo tozzo e compatto, piumaggio nero sul dorso e bianco sul ventre
- Becco grande e colorato (rosso, arancione e giallo), più evidente in periodo riproduttivo
- Occhi con anello arancione e caratteristiche “sopracciglia” grigie
- Zampe: Arancioni e palmate, adatte al nuoto
- Volo: Rapido e battente, con ali corte e strette
- Ambiente naturale:
- Scogliere marine, isole rocciose e coste oceaniche del Nord Atlantico
- Nidificano in tane scavate nel terreno o in fessure delle scogliere
- Dieta:
- Principalmente pesci piccoli (aringhe, capelin)
- Cacciano tuffandosi in mare e “volando” sott’acqua
- Stagione di avvistamento: Da maggio a metà agosto, durante la stagione riproduttiva
- In inverno, i puffin vivono in mare aperto, lontano dalla terraferma
FAQ sui pulcinella di mare
È il puffin (Fratercula arctica), detto pulcinella di mare. È l’uccello simbolo dell’Islanda, riconoscibile per il becco tricolore arancione, rosso e giallo e le “sopracciglia” grigie. Si vede sulle scogliere da maggio ad agosto.
Sì, fino a metà agosto le colonie sono ancora presenti. Ho fotografato i puffin tra il 10 e il 20 agosto trovando esemplari numerosi a Dyrhólaey e Borgarfjörður Eystri. Dopo il 20 agosto la presenza diminuisce progressivamente.
In inverno i puffin vivono in mare aperto nell’Oceano Atlantico del Nord, lontano dalla terraferma. Tornano sulle scogliere islandesi in primavera (aprile-maggio) per nidificare.
Infografica sul pulcinella di mare



