Il Whale Watching in Islanda è un’esperienza straordinaria da fare per chi visita l’isola. L’Islanda è infatti uno dei luoghi migliori al mondo per l’avvistamento delle balene nel loro habitat naturale, fatto di fiordi profondi, acque fredde e ricche di plancton e dalle lunghe giornate estive che caratterizzano questo affascinante Paese nordico.
E per chi ama la fotografia naturalistica, e in questo caso fotografare le balene, l’esperienza diventa ancora più emozionante: ogni avvistamento rappresenta l’occasione ideale per immortalare l’attimo in cui una megattera emerge dal blu profondo.
Dove vedere le balene in Islanda? Le migliori località per il whale watching
L’Islanda è una delle mete migliori per il whale watching, grazie alla ricca biodiversità marina che popola le sue acque. La costa islandese è costellata di piccoli porti e città che offrono tour giornalieri, soprattutto tra maggio e settembre, quando il numero di specie avvistabili è massimo.
Ecco le località più affidabili per chi desidera fotografare le balene in Islanda.
1. Húsavík: la capitale dell’avvistamento delle balene in Islanda
Considerata la destinazione top per l’avvistamento delle balene in Islanda, Húsavík è nota per avere un tasso di successo superiore al 95%. Le acque della baia di Skjálfandi ospitano frequentemente megattere, balenottere minori, delfini e, talvolta, anche balenottere comuni.
Molti operatori offrono escursioni con imbarcazioni come pescherecci o gommoni chiamati zodiac: i primi perfetti per la fotografia naturalistica i secondi per chi ama la velocità.
2. Reykjavík: balene a due passi dalla città
Se hai pochi giorni e soggiorni a Reykjavík, puoi partecipare a un tour direttamente dal porto vecchio. I battelli partono tutti i giorni e in poche ore raggiungono le acque dove è frequente osservare delfini,e piccole balene.
È una soluzione comoda per un’esperienza introduttiva o per un primo tentativo fotografico.
3. Snæfellsnes e Ólafsvík: le orche d’inverno
A nord-ovest della capitale, la penisola di Snæfellsnes è celebre per gli avvistamenti invernali di orche, capodogli e balene pilota. Le escursioni da Ólafsvík sono più avventurose e offrono ambientazioni spettacolari, con lo Snæfellsjökull sullo sfondo e condizioni di luce uniche nei mesi più freddi. Ideale per chi cerca fotografie fuori dai circuiti più battuti e dai classici mesi estivi.
4. Akureyri e il fiordo di Eyjafjörður
Nel nord del Paese, Akureyri è il punto di partenza per tour nel fiordo di Eyjafjörður, uno dei più protetti e scenografici d’Islanda. Ottimo per chi soffre il mal di mare, grazie alle condizioni spesso più calme rispetto all’oceano aperto.
Anche qui si avvistano spesso megattere, delfini e balene minori. Più volte durante il mio viaggio è capitato di vedere i delfini a pochi metri dalla riva.
5. Dalvík e Hauganes
A breve distanza da Akureyri, i piccoli villaggi di Dalvík e Hauganes offrono tour per le balene meno affollati. Le probabilità di avvistamento restano altissime, ma l’atmosfera è più tranquilla e familiare, ideale per chi desidera fotografare in silenzio, senza il via vai di gruppi turistici numerosi.
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Avvistamento balene Islanda periodo migliore
L’avvistamento delle balene in Islanda dura tutto l’anno, ma le condizioni di luce, il tipo di cetacei avvistabili e la difficoltà fotografica variano notevolmente tra estate e inverno. Pianificare in base alla stagione significa migliorare le possibilità di tornare a casa con scatti memorabili.
Nota: vedere le balene in un’uscita non è per nulla garantito anche se le percentuali di successo rimangono alte.
Primavera ed estate (aprile – agosto): luce diffusa e varietà di specie
Questo è il periodo migliore per chi cerca condizioni favorevoli alla fotografia:
- Giornate lunghe e luce radente per molte ore
- Mare più calmo, con tour anche serali e luce meno dura
- Grande varietà di cetacei avvistabili: megattere, balenottere minori, delfini, focene
La luce nordica in questo periodo è morbida e dorata anche dopo le 11.00.
Inverno (ottobre-marzo): orche, neve e contrasti drammatici
Anche se i tour operator sono limitati (es. Snæfellsnes, Ólafsvík), l’inverno islandese regala scenari mozzafiato:
- Orche a caccia
- Contrasti netti tra nero, bianco e blu profondo
- Luci radenti e controluce per silhouette artistiche
I tour sono più avventurosi, le condizioni marine più impegnative, ma le immagini ottenute possono essere visivamente uniche.
Qual è l’orario migliore per l’avvistamento delle balene?
Non esiste un momento ideale, ma la mattina presto e il tardo pomeriggio sono spesso preferibili per motivi pratici e fotografici:
- La luce all’alba e al tramonto crea ombre lunghe e controluce perfetti per silhouette o foto ambientate.
- Il mare tende a essere più calmo al mattino, rendendo più stabili gli scatti, ideali quindi i tour al mattino soprattuto se prenotate con largo anticipo.

Che balene si possono vedere e fotografare in Islanda: le specie da conoscere
L’Islanda è tra i pochi luoghi in Europa dove si possono avvistare diverse specie di cetacei, anche nello stesso giorno. Di seguito, le specie più frequenti visibili e fotografabili durante i tour di whale watching islandesi.
1. Megattera (Megaptera novaeangliae)
- Lunghezza: fino a 16 metri
- Peso: fino a 30 tonnellate
- Particolarità: ampie pinne pettorali, attività acrobatica
- Comportamento: spesso si avvicina alle imbarcazioni e salta fuori dall’acqua (breaching)
È l’immagine che desidera ogni fotografo naturalista: dinamica, scenografica, imprevedibile.
2. Balenottera minore (Balaenoptera acutorostrata)
- Lunghezza: 7–10 metri
- Movimento: rapido e silenzioso
- Comportamento: compare all’improvviso con pochi soffi
È difficile da fotografare, richiede rapidità di reazione e tempi di scatto veloci (min. 1/1250s).
3. Balenottera comune (Balaenoptera physalus)
- Lunghezza: fino a 25 metri (secondo animale più grande al mondo)
- Movimento: lento ma spesso solo parzialmente visibile
- Consiglio fotografico: serve focale lunga (300–400mm) e composizione panoramica
Impressionante da vedere, ma complessa da fotografare. Quando la vedi concentrati su pinna, soffio, schiena.
Altre specie avvistabili:
- Orche: presenti soprattutto tra ottobre e marzo nelle zone di Snæfellsnes e Vesturland. Il loro pattern bianco e nero crea contrasti visivi ideali.
- Delfini e focene: spesso accompagnano le barche in nuoto laterale. Perfetti per scatti dinamici in sequenza grazie al loro comportamento giocoso. Visibili spesso anche dalle sponde dei paesini.
- Capodogli: più difficili da avvistare, ma presenti nei mari profondi islandesi. La tipica coda verticale prima dell’immersione è uno dei soggetti più ricercati.
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Consigli per il whale watching in Islanda: fotografare le balene
Ecco alcuni consigli fotografici utili per chi sta pianificando un’uscita dedicata al whale watching in Islanda. Importante segnalare che non è un tipo di fotografia semplice, l’ambientazione dei fiordi è complessa da comprendere nello scatto e il meteo e la luce fanno la differenza. Anche le giornate con cielo grigio rendono l’uscita ancor più difficoltosa.
Attrezzatura consigliata per fotografare le balene: reflex, mirrorless e teleobiettivi
Per fotografare le balene in mare aperto è fondamentale usare una fotocamera resistente e obiettivi versatili. L’attrezzatura deve garantire rapidità operativa, qualità d’immagine e protezione dagli agenti atmosferici.
Una fotocamera tropicalizzata (sia reflex che mirrorless) è fortemente consigliata, meglio se dotata di scatto continuo veloce e buon autofocus. L’ambiente marino espone l’attrezzatura a spruzzi salini, umidità e vibrazioni: usa coperture impermeabili o rain cover per proteggere corpo macchina e obiettivi.
Per quanto riguarda le lenti:
- uno zoom da almeno 200mm è adatto per situazioni più ravvicinate;
- un 100-400mm (meglio montato su APSC) è ideale per garantire flessibilità a bordo e coprire anche soggetti più distanti, soprattutto su barche di grandi dimensioni.
Preferisci stabilizzatori ottici integrati ma valuta l’uso di un bean bag o monopiede per compensare i movimenti della barca.
Porta con te una rain cover impermeabile per evitare che gli schizzi dell’acqua arrivino sull’attrezzatura. Prevedi l’acquisto anche di un panno in microfibra per asciugare le parti esterne dell’attrezzatura e se possibile utilizza un filtro UV per coprire la lente dalla salsedine. Molti professionisti affermano che i filtri UV potrebbero alterare leggermente la qualità e la nitidezza della foto ma se il filtro è di marche blasonate gli scatti saranno comunque perfetti.
Tecniche per fotografare balene in movimento
Fotografare le balene richiede riflessi pronti e tecnica precisa. Gli avvistamenti sono spesso improvvisi e fugaci e vengono di solito indicati dal capitano della barca o dello zodiac che sicuramente ha un occhio molto allenato nell’individuare gli animali.
Le balene hanno dei tempi per stare sott’acqua (a seconda della specie) e tu potrai fotografarle solo quando risalgono sulla superficie.
In linea di massima potrai fotografare solo in tre determinate situazioni e determinate zone del corpo della balena: allo sfiatatoio con lo spruzzo dell’acqua, alla pinna dorsale e alla pinna caudale. Dovrai essere quindi molto pronto.
Ecco alcune impostazioni consigliate:
- Tempi rapidi: a seconda della luce e degli ISO settati, imposta tempi di scatto veloci (ad esempio almeno a 1/1000s) per congelare il movimento dell’acqua e dell’animale. Attenzione al micro mosso.
- Messa a fuoco: anticipa il punto in cui l’animale potrebbe emergere, mantenendo l’autofocus continuo (AF-C o AI Servo) e agganciare l’animale quando entra nel mirino.
- Modalità a raffica (scatto continuo): attiva lo scatto veloce per aumentare la probabilità di cogliere il momento giusto, come lo sbuffo o se sei particolarmente fortunato il salto fuori dall’acqua (tendenzialmente nei periodi riproduttivi, in zone lontane dall’Islanda).
Fotografare le balene dal gommone o dalla barca?
Ci sono due grandi scelte che dovrai prendere prima di prenotare la tua escursione. Esistono due modi per fotografare le balene in Islanda: dal gommone o dalla barca, battello o peschereccio che sia.
Le condizioni di scatto per i due approcci cambiano sensibilmente a seconda del mezzo nautico utilizzato durante il whale watching.
Dal gommone:
- sei più vicino all’acqua, con un punto di vista più immersivo;
- lo scafo è instabile, rendendo più difficile mantenere l’inquadratura ferma;
- sei più esposti alle onde e agli agenti atmosferici e a volte più instabile
Dalla barca grande:
- guadagni stabilità e maggior comfort, utile per attrezzature ingombranti;
- l ti trovi a un’altezza maggiore, con angoli meno dinamici e maggior distanza dal soggetto.
- spesso la presenza di molte persone che si spostano ai lati della barca può generare affollamento sui parapetti della barca al lato dove compare la balena e quindi potresti dover rinunciare allo scatto.

Luce e condizioni meteo: come adattare i settaggi
In mare aperto, le condizioni possono cambiare rapidamente. Serve adattabilità.
- Cielo nuvoloso o pioggia: aumenta gli ISO per mantenere tempi rapidi e/o apri il diaframma (es. f/4) .
- Sole diretto: attenzione ai riflessi sull’acqua, che possono ingannare l’esposimetro e bruciare le alte luci. Usa la misurazione spot o compensazione esposizione (-1/3 EV).
- Polarizzatore: utile per ridurre i riflessi, ma valuta attentamente perché potrebbe ridurre la luminosità.
Ricorda di scattare in RAW o C-RAW per Canon, per gestire al meglio le alte luci e i contrasti elevati in post-produzione.
Il mio racconto: fotografare le balene in Islanda ad agosto
Durante il mio viaggio in Islanda, ho partecipato a un’escursione per l’avvistamento delle balene.
Fotografare le balene in Islanda ad agosto significa, nonostante le temperature più miti, stare all’aperto per ore, in condizioni imprevedibili, sperando in un incontro che dura pochi secondi.
Ricordo bene quel momento: il motore della barca si era appena spento e il mare era sorprendentemente calmo. Poco dopo, un soffio ha interrotto il silenzio. Una megattera è emersa in superficie, tracciando un arco nero contro l’orizzonte. Ho sollevato la fotocamera quasi senza pensarci, nonostante le mani fredde ma agli affioramenti successivi ho preferito godermi il momento.
Per chi, come me, pratica la fotografia naturalistica come hobby, momenti del genere valgono più di qualsiasi scatto programmato. Non è solo questione di fortuna, ma di osservazione, pazienza e tempismo tenendo in conto anche la possibilità di mancato avvistamento.
Il soffio della megattera non è solo spettacolare: è un segnale, un’opportunità per documentare un comportamento nel suo contesto naturale.
Prepararsi al whale watching: cosa sapere prima di partire
Un’escursione in mare aperto per avvistare balene e delfini è un’esperienza emozionante, ma richiede un minimo di preparazione, soprattutto per chi intende scattare fotografie naturalistiche. Le condizioni possono essere imprevedibili: freddo, vento, luce variabile e movimenti della barca rendono fondamentale un equipaggiamento adeguato.
Cosa portare a bordo della barca
Anche se si tratta di tour brevi, è essenziale avere con sé:
- Cappello e guanti (anche in estate)
- Occhiali da sole
- Burro cacao
- Case impermeabili per documenti o altri
- Fotocamera con batterie di riserva e schede di memoria capienti a portata di mano
Per quanto riguarda l’attrezzatura fotografica:
- sul gommone: porta solo la macchina fotografica con l’obiettivo, una copertura della pioggia, una scheda e una batteria di ricambio da tenere nelle tasche. Portati anche una dry bag.
- sul “battello”: puoi portare tranquillamente lo zaino.
Suggerimento: proteggi l’attrezzatura fotografica con una dry bag o custodie antipioggia, soprattutto durante gli spostamenti in mare con lo zodiac. Usa le rain cover a prescindere per evitare che gli agenti atmosferici possano rovinare l’attrezzatura fotografica.
Come vestirsi in barca durante il Whale Watching?
Vestirsi a strati è la regola base:
- intimo termico traspirante
- strato intermedio caldo (pile o lana)
- giacca impermeabile e antivento
- pantaloni tecnici
- scarponcini da trekking o scarpe impermeabili
Anche nelle giornate soleggiate, il vento marino e gli schizzi possono rendere l’escursione fredda e umida. Meglio avere un capo in più nello zaino che trovarsi impreparati. Ad ogni modo, viste le temperature a volte fredde e la presenza di vento, di solito, le compagnie forniscono comunque tute impermeabili che ti proteggeranno dal freddo in mare aperto.
Attenzione: la maggior parte dei tour operator mettono a disposizione delle tute impermeabili e calde per le uscite nell’oceano aperto. Se indossi queste informati su come vestirti perché di solito basta vestirti leggeri, altrimenti rischi di sudare davvero molto.
Whale watching con bambini
La maggior parte degli operatori accetta bambini sopra i 6 anni. In caso di famiglie, è preferibile optare per:
- tour brevi (1–2 ore)
- imbarcazioni grandi e stabili, con posti al coperto
In questo modo si riducono i rischi di mal di mare e si garantisce un’esperienza più confortevole anche per i più piccoli.
Quali tour per le balene scegliere: guida alla scelta consapevole
Per un’esperienza rispettosa e realmente formativa, scegli tour gestiti da operatori locali certificati, preferibilmente con:
- guida naturalistica a bordo
- codici di condotta etica nell’avvicinamento ai cetacei
- possibilità di partecipare a escursioni fotografiche specializzate
Verifica le recensioni degli operatori per essere sicuro di utilizzare una compagnia di qualità.
Per l’uscita ad Húsavík ho viaggiato con la compagnia Gentle Giants Whale Watching anche per queste motivazioni:
- codice di condotta chiaro e specifico sul sito (nessun avvicinamento diretto alla zona della testa, adeguamento della velocità in fase di approccio, distanza di sicurezza)
- dichiarazione di approccio ecosostenibile dichiarato sul loro sito
- supporto all’università islandese per la ricerca alle balene offrendo le barche per agevolare lo studio degli animali.
- Turismo come scienza: anche le fotografie effettuate dai turisti o dai fotografi sono utilizzate per identificare soggetti specifici o per ricostruire a distanza di anni gli spostamenti delle balene. Le pinne caudali sono come delle impronte digitali e capita spesso di riuscire a ricostruire il percorso del cetaceo in luoghi remoti e comprendere gli spostamenti, l’età e molto altro.
Leggi il racconto fotografico dell’avvistamento delle balene a Husavik.
Conclusione
Fare un tour per l’avvistamento delle balene in Islanda è una di quelle attività che permette una connessione molto intensa e rara con la natura. Per un fotografo, è la sfida perfetta tra tecnica, attesa e stupore. Che si tratti di semplice whale watching o di fotografare le balene con tour specifici, ogni uscita è un’occasione per sentirsi parte di qualcosa di più grande un’esperienza che resta impressa, nello sguardo e nella memoria.
Non resta che preparare lo zaino, la macchina fotografica e il cuore. Le balene vi aspettano.
FAQ
Probabilmente in estate nella zona Nord dell’isola. Nello specifico a Húsavík o nei fiordi vicini.


