bramito del daino

Il bramito del daino: fotografare i daini

Il bramito del daino rappresenta uno dei tanti spettacoli naturali più emozionanti dell’autunno italiano per un fotografo naturalista.

Quando i boschi iniziano a tingersi di giallo e rosso grazie al foliage, i maschi di daino riempiono l’aria con il loro caratteristico verso rauco, spesso soprannominato “rut”, dando vita a scene di rara bellezza che ogni fotografo naturalista sogna di catturare.

Cos’è il Bramito del Daino?

Il bramito del daino è il richiamo emesso dai maschi durante la stagione degli amori. A differenza del cervo, il cui bramito è un suono più simile a un ruggito/muggito, quello del daino ricorda un verso gutturale e profondo.

Durante questo periodo, i maschi si riuniscono nelle cosiddette “arene”, radure nel bosco dove si sfidano per conquistare l’harem di femmine. Gli esemplari dominanti smettono persino di alimentarsi per concentrarsi completamente sulla difesa del territorio e sull’accoppiamento.

Periodo del bramito del daino

Generalmente, il periodo migliore per ascoltare o fotografare il bramito del daino va da metà ottobre a metà novembre, a seconda delle condizioni ambientali e della zona. Solitamente il picco dell’attività si registra nella seconda settimana di ottobre, anche se può variare da area ad area.

bramito del daino periodo
Un giovane maschio che si muove in una radura

Osservare e fotografare i daini: approccio rispettoso

La fotografia naturalistica o il semplice wild watching richiedono un approccio rispettoso che minimizza l’impatto sulla fauna selvatica. Questo principio diventa ancora più importante durante il bramito, un momento di stress riproduttivo per gli animali.

Attenzione: il periodo del bramito del daino è un momento delicato per l’animale e per l’equilibrio del branco. Qualsiasi disturbo può causare stress, alterare i comportamenti naturali e compromettere il successo riproduttivo. Osserva sempre da distanza e con rispetto, evitando qualsiasi interferenza.
Non divulgare informazioni sulle zone di bramito, né indicazioni dettagliate sulla posizione dei branchi. Non condividere sui social la localizzazione precisa e, se pubblichi foto, fallo solo dopo aver trascorso un periodo di tempo adeguato dallo scatto.
Questo articolo ha proprio l’obiettivo di sensibilizzare su questo tema.

Dove vedere i daini in Italia: zone e habitat

I daini in Italia sono diffusi soprattutto in aree collinari e boschive caratterizzate da boschi e prati. Le zone principali dove si registra la loro presenza sono:

  • Nord Italia: sono presenti in Emilia-Romagna, Toscana e Veneto.
  • Italia centrale: comuni in alcune zone della Toscana, dell’Umbria e del Lazio
  • Nel Sud Italia presenti in zone circoscritte della Campania e del Molise.

Il loro habitat ideale e caratterizzato da boschi di latifoglie o misti, radure aperte e aree con vegetazione fitta ideale per nascondersi.

Regole per l’osservazione e la fotografia

Osservare e fotografare i daini durante il periodo del bramito è un’esperienza affascinante e unica, che permette di assistere da vicino ai rituali della natura. Per vivere questo momento nel pieno rispetto degli animali e del loro ambiente, è importante seguire alcune semplici regole di comportamento.

  • Mantieni la distanza: non avvicinarti mai a meno di 100 metri dai daini. Se un animale mostra segni di nervosismo, come testa sollevata, orecchie tese o interruzione dell’attività, significa che si sente disturbato e quindi devi fare un passo indietro.
  • Evita movimenti bruschi: muoviti con calma, senza gesti improvvisi. Se devi cambiare posizione, fallo solo quando l’animale non ti sta osservando.
  • Non entrare nelle arene o a ridosso di esse: evita di addentrarti nelle aree dove avvengono i bramiti e gli accoppiamenti. Osserva da lontano, preferibilmente dai margini del bosco o da punti sopraelevati dove gli animali non possono minimamente percepirti.
  • Orari consigliati: alba (da un’ora prima dell’alba fino al sole alto) e tramonto (dalle 16:00 fino al crepuscolo) sono i momenti di maggiore attività e migliore luce fotografica.

Appostamento fotografico

A prescindere che sia la stagione degli amori o in un altro periodo dell’anno, per avere successo nel fotografare i daini devi:

  • arrivare sul posto con largo anticipo e posizionati prima che arrivi la luce migliore
  • studiare i branchi, i percorsi abituali e osservare dove gli animali si muovono più spesso già nelle giornate precedenti
  • essere paziente, dato che questa è la virtù principale del fotografo naturalista
  • utilizzare il giusto abbigliamento per fotografia naturalistica composto da almeno una ghillie suite, un poncho mimetico e un passamontagna. Non creare e abbandonare anche per poche ore bivacchi improvvisati che possono essere pericolosi per gli animali.
fotografare daini
Un branco di femmine che pascolano davanti all’appostamento fotografico,

Attrezzatura e tecnica fotografica

Come già spiegato nell’articolo su come fotografare la fauna selvatica avere una buona competenza tecnica ti permette di gestire al meglio determinate situazioni.

Attrezzatura fotografica

In linea di massima per fotografare i daini dovresti avere nella tua attrezzatura

  • un teleobiettivo da 400 a 600 mm per mantenere la distanza di sicurezza senza sacrificare i dettagli montato su FF o APSC (utile il fattore di crop)
  • un treppiede o almeno un monopiede per stabilizzare l’inquadratura, soprattutto con tempi di scatto lunghi o in luce ridotta. Con il treppiede puoi dedicarti anche ai video, mantenendo stabile l’inquadratura
  • abbigliamento camouflage come indicato nei paragrafi precedenti

Tecniche di scatto per fotografare i daini

In linea di massima devi utilizzare tempi di scatto veloci. Se l’animale è fermo puoi stare almeno su 1/800s per per congelare i minimi movimenti. Se invece l’animale si muove, bramisce o corre devi aumentare i tempi di scatto alzando ad esempio gli ISO. Meglio un’immagine più rumorosa rispetto ad una micromossa! Riduci i tempi se vuoi effetti di movimento controllato come il panning creativo.

Regola l’apertura del diaframma per avere profondità di campo sufficiente a isolare il soggetto dal contesto. Ottiche di estrema qualità possono aiutarti a ottenere un ottimo effetto bokeh e scatti con sfondo distaccato

Mantieni bassi i valori ISO se la luce lo permette: aumenta solo in condizioni di scarsa illuminazione (alba, tramonto) o se vuoi aumentare i tempi di scatto.

Conclusione dell’articolo

Osservare e fotografare i daini durante il bramito o in altre stagioni è un’esperienza che va oltre la semplice tecnica fotografica. È un’immersione nella natura, un’opportunità per passare del tempo nella natura e per mettere alla prova le proprie capacità di fotografo naturalista.

Ricorda sempre che il benessere degli animali viene prima dello scatto perfetto. Con la giusta attrezzatura, preparazione tecnica e soprattutto rispetto per la fauna selvatica, potrai portare a casa immagini emozionanti.

Il daino: scheda introduttiva

Il daino è un ungulato di dimensioni medie, leggermente più grande del capriolo e più piccolo del cervo, ed è presente in diverse regioni d’Italia, soprattutto in aree collinari e boschive. Per approfondimenti consultare libri di natura scientifica.

Caratteristiche morfologiche

  • Il suo peso si aggira intorno ai 60-90 kg.
  • Altezza al garrese circa 100 cm
  • Presenta dimorfismo sessuale: il maschio possiede il palco, mentre nelle femmine è assente; il maschio ha anche un mantello più scuro e lucido in estate.
  • Il palco del maschio è palmato, con punte che possono arrivare a 12 in età adulta, e in inverno è ricoperto dal velluto.
  • Il colore del mantello varia: marrone-rossiccio in estate, grigio-bruno in inverno, con macchie bianche sul dorso durante tutto l’anno nei soggetti giovani. Esistono anche colorazioni scure
  • Ha un corpo robusto con zampe relativamente corte, abile a correre e saltare, ma non quanto il capriolo.

Habitat

Il daino predilige boschi di latifoglie e misti, radure e zone umide, fino a circa 1000-1500 m di altitudine. Si muove bene in zone aperte e boschive ma tende a evitare zone troppo montuose.

Tracce di presenza

  • Impronte rotondeggianti di 5-7 cm, a forma di cuore allungato, che possono variare leggermente in base al terreno e all’andatura.
  • Bramito: emette un verso gutturale durante la stagione degli amori.
  • Raspate: i maschi raschiano cespugli e terreno con il palco e le zampe anteriori per segnare il territorio.

Bramito del daino

Il periodo riproduttivo è in autunno quando il daino emette un verso caratteristico e combatte nelle arene per conquistare le femmine.

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *