abbigliamento fotografia naturalistica

Abbigliamento per fotografia naturalistica: cosa indossare per mimetizzarsi in natura

Come si dovrebbe vestire un fotografo naturalista?

Se vuoi fotografare in natura e nello specifico dedicarti agli scatti alla fauna selvatica, devi scegliere un abbigliamento per fotografia naturalistica che:

  • abbia colori neutri (marrone, verde oliva, grigio)
  • favorisca il mimetismo con l’ambiente circostante
  • sia comodo e funzionale per lunghe ore di appostamento
  • ti protegga dal freddo, dall’umidità e dal vento
  • eviti rumori durante i movimenti
  • non trattenga odori forti (evitando l’utilizzo di detersivi e profumi in fase di lavaggio)
  • ti permetta di muoverti agevolmente in sentieri, boschi o radure
  • includa accessori utili come guanti, cappelli, scaldacollo mimetico

Scegliere il giusto abbigliamento per fotografia naturalistica è fondamentale tanto quanto avere un buon teleobiettivo. Vestirsi in modo adeguato ti permette non solo di affrontare qualsiasi condizione meteo, ma anche di rispettare la fauna selvatica, evitando di farti notare o sentire. 

In questo articolo vi racconterò ciò che ho imparato con la mia esperienza: quali capi e accessori sono indispensabili per chi pratica fotografia wildlife, come sceglierli in base all’ambiente e alla stagione, e quali errori evitare.

Perché è importante l’abbigliamento nella fotografia naturalistica?

Quando si decide di fotografare la fauna selvatica e ci si muove in ambienti naturali, ogni dettaglio può fare la differenza. L’abbigliamento non ha solo una funzione protettiva: diventa un mezzo fotografico vero e proprio.

Quando fotografiamo in natura, dobbiamo diventare parte integrante del paesaggio e tendenzialmente ci sono due grandi correnti di pensiero e di acquisto, ovvero:

  • abbigliamento da trekking
  • abbigliamento da caccia

Personalmente preferisco la prima opzione.

In aggiunta, la scelta dei colori da indossare diventa imprescindibile: un colore troppo acceso o visibile agli animali (esempio il blu per gli ungulati) possono compromettere l’intero appostamento.

Quale caratteristiche deve avere l’abbigliamento per fotografia naturalistica?

La fotografia naturalistica comporta lunghe camminate, attese prolungate, clima instabile. Il vestiario deve quindi garantire isolamento termico, traspirabilità e libertà di movimento.

abbigliamento fotografia naturalistica
Pile, gilet e magliette da trekking

Scarponi e calze

I primi accessori da non sottovalutare sono gli scarponi e le calze. Investite in un paio di scarponi o scarpe da trekking e calze di qualità e fate attenzione a non sottovalutare questo aspetto perché fidatevi che il rischio è quello di trovarsi durante un’uscita con i piedi doloranti e pieni di vesciche.

Valutate prodotti di marca e di qualità poiché avere limiti nelle camminate, infatti, può diventare un grande problema, soprattutto su percorsi lunghi o impegnativi.

Vestiti per uscite fotografiche

Passando ora all’abbigliamento per fotografia naturalistica il mio consiglio è quello di vestirsi a strati, spesso infatti, soprattutto se si sta fuori tutta la giornata, può capitare che il tempo cambi e avere con sé l’abbigliamento giusto è fondamentale. Questi gli strati che ti consiglio di avere:

  • Base layer: maglia tecnica traspirante (evita il cotone)
  • Strato intermedio: pile o softshell leggero
  • Guscio esterno: giacca impermeabile e antivento
  • Pantaloni da trekking rinforzati, sulle zone di appoggio (glutei e ginocchia)

Accessori

Oltre all’abbigliamento anche gli accessori sono molto importanti, ricorda che soprattutto in appostamento, questi accessori possono fare la differenza. Di seguito quelli che secondo me sono utili:

  • Guanti leggeri con tecnologia touch o senza dita per non ostacolare i comandi della fotocamera
  • Cappello con visiera (utile soprattutto quando si appoggia il telo mimetico in testa)
  • Passamontagna per l’appostamento
  • Ghette per proteggere le gambe da fango, neve e anche l’erba alta.

Approfondisci anche: Come fotografare gli animali selvatici

Abbigliamento per fotografia naturalistica in base alla stagione

Saper scegliere l’abbigliamento per le uscite fotografiche in base alla stagione è essenziale per il comfort e per ridurre al minimo le distrazioni durante lo scatto.

Autunno/Inverno

In inverno, è importante privilegiare l’isolamento termico:

  • intimo tecnico a contatto con la pelle
  • strati intermedi come pile o softshell antivento
  • pantaloni imbottiti e copri pantaloni impermeabili
  • piumino con guscio esterno
  • ghette e scarponi da trekking

Quando le temperature sono basse è importante riuscire a mantenere soprattutto le estremità del corpo e il busto caldi; le ore di appostamento infatti possono essere molto lunghe e mantenersi caldi e asciutti diventa fondamentale.

accessori per abbigliamento per fotografia naturalistica

Un consiglio? Prova a portare con te una mantella antipioggia (ne esistono con fantasie mimetiche e camouflage), ti aiuterà a proteggerti dal vento e dal freddo e a non disperdere la tua temperatura corporea mentre sei fermo.

Primavera/Estate

In estate, al contrario, il problema principale diventa il caldo. Servono capi leggeri ma protettivi:

  • pantaloni lunghi ma leggeri
  • maglie tecniche traspiranti
  • cappello con visiera
  • ghette se è presente erba alta e rischio zecche

Nella stagione calda inoltre ricorda che ci sono molti insetti: zecche, acari e altri parassiti tipici degli animali si attivano proprio in questa stagione. I Pantaloni lunghi ma leggeri diventano fondamentali per ridurre il rischio di essere morsi da insetti e per proteggersi da rovi.

La mezza stagione richiede un approccio modulare: vestirsi a strati è la scelta migliore. Può fare freddo all’alba e caldo a metà giornata, quindi conviene optare per capi versatili come maglie a maniche lunghe leggere e pantaloni antivento. Porta sempre con te nello zaino adatti per proteggerti da vento e freddo in caso fosse necessario.

Ad esempio una volta durante il periodo del bramito del cervo in una giornata di fine settembre, in poche ore il meteo è cambiato ed è arrivata la neve,

Cervo nella neve
In una giornata di fine settembre durante il periodo del bramito è comparsa inaspettatamente la prima spolverata di neve. In queste occasioni è fondamentale avere il giusto abbigliamento.

Quali colori e tessuti usare per le uscite fotografiche in natura?

Come dicevo sopra l’abbigliamento per fotografia naturalistica non ha solo una funzione protettiva, ma rappresenta uno strumento operativo fondamentale: favorisce la mimetizzazione, riduce il disturbo alla fauna e incide sulle possibilità di successo. Infatti dovresti usare:

  • Colori neutri: verde oliva, marrone, grigio e beige sono i più adatti. Evita colori accesi, loghi riflettenti o inserti fluorescenti. Più il tuo abbigliamento per le uscite fotografiche avrà colori simili a quelli dell’ambiente che ti circonda, migliore sarà il risultato mimetico: lo studio e la conoscenza dell’ambiente sono fondamentali per la scelta dei giusti vestiti. Non basta scegliere colori neutri ma questo devono essere adattati al luogo nel quale dovrai appostarti, un prato non ha infatti gli stessi colori di una zona rocciosa.
  • Tessuti silenziosi: prediligi materiali softshell, pile e tessuti tecnici traspiranti che non “scricchiolano” durante i movimenti. Spesso pantaloni o giacche, soprattutto quelli pensati per il periodo invernale con tecnologie idrorepellenti, possono generare quel tipico rumore da sfregamento a ogni movimento, quindi presta attenzione a questo dettaglio quando scegli il tuo abbigliamento in negozio.
  • Strati modulari: adatta il vestiario in base alla stagione, sovrapponendo strati leggeri, caldi e impermeabili. Scegli inoltre vestiti facili da togliere e mettere, così che richiedano il minor numero possibile di movimenti alla necessità.

Vestiti mimetici per fotografi: quando servono davvero

Indossare colori neutri è particolarmente utile durante la fase di avvicinamento o lungo i sentieri, per ridurre al minimo il rischio di disturbare accidentalmente la fauna selvatica.

Durante l’appostamento, invece, può rivelarsi fondamentale l’uso di una ghillie suit (tuta mimetica 3D), che aumenta le probabilità di successo soprattutto con specie particolarmente schive come cervi, caprioli o volpi.

Tuttavia, non sempre è necessaria: in molte situazioni, ad esempio con camosci e stambecchi, è sufficiente un abbigliamento in colori neutri come verde oliva, marrone o grigio che si armonizzi con l’ambiente circostante.

Consigli pratici:

  • Usa pantaloni e giacca camouflage solo se scatti in contesti dove l’invisibilità è cruciale. Nella maggior parte dei casi non è necessario.
  • In ambienti aperti o innevati, scegli mimetismi specifici
  • Ricopri anche la tua attrezzatura fotografica (obiettivi, treppiedi, paraluce) con tessuti mimetici in neoprene

Appostamento: la ghillie suit, il poncho e la rete mimetica

Quando la fotografia prevede lunghe attese, come nel caso degli scatti agli ungulati, l’appostamento richiede massima discrezione e i giusti strumenti. L’abbigliamento per fotografia naturalistica neutro infatti non basta, ma avrai bisogno di strumenti come ponchi mimetici o ghillie suit.

Leggi l’articolo di approfondimento sull’attrezzatura per fotografia naturalistica e il vestiario mimetico per appostamento.

attrezzatura per fotografia naturalistica

Abbigliamento e rispetto per l’ambiente

Scegliere il miglior abbigliamento per la fotografia naturalistica non significa solo fare buone foto, ma ha anche un aspetto etico che riguarda l’impatto ambientale dell’abbigliamento. Evita materiali sintetici non durevoli o trattamenti chimici aggressivi. Preferisci indumenti di qualità, riutilizzabili a lungo e possibilmente prodotti in modo sostenibile.

Un consiglio che ti ricordo: lava i vestiti tecnici con detersivi neutri, senza profumo. Lascia asciugare all’aria aperta per ridurre la traccia olfattiva. Come già detto, gli animali hanno un olfatto molto più sviluppato del nostro e possono percepire l’odore umano anche a centinaia di metri.

Infine, durante l’uscita fotografica, evita di lasciare tracce del tuo passaggio e non forzare mai un avvistamento.

Conclusione

Scegliere bene l’abbigliamento per la fotografia naturalistica significa essere preparati, rispettosi e invisibili. Investire in un abbigliamento adeguato migliora la tua esperienza sul campo e aumenta le probabilità di portare a casa immagini autentiche e intense.

Ricorda che ogni uscita è anche una forma di rispetto verso l’ambiente: sii parte del paesaggio, non un intruso. Che tu stia facendo appostamento con un poncho mimetico o esplorando un sentiero di montagna, l’invisibilità e il comfort devono essere le tue priorità.

Hai altri consigli sull’abbigliamento? Scrivili nei commenti o iscriviti alla newsletter per non perdere i prossimi articoli.


FAQ

Serve davvero l’abbigliamento mimetico nella fotografia naturalistica?

Sì, soprattutto in appostamento per fotografare la fauna senza farsi notare. È fondamentale per l’etica e il successo dello scatto.

Devo sempre usare una tuta mimetica?

No. Serve solo in appostamenti con specie particolarmente elusive. In altri casi bastano abiti neutri.

Posso usare abbigliamento da caccia per la fotografia?

Sì, alcuni capi potrebbero essere utili anche per la fotografia naturalistica, purché non siano troppo rigidi o rumorosi.

Posso usare abbigliamento da trekking per la fotografia?

Sì, è la scelta consigliati, soprattutto se i colori sono neutri, silenziosi. Puoi abbinarli a una rete mimetica o un poncho per l’appostamento.

Che scarpe usare per fotografare in natura?

Scarponi o scarpe da trekking completamente impermeabili e comodi, con suola antiscivolo. Fondamentali per sicurezza e comfort.

Dove acquistare abbigliamento per fotografia naturalistica?

Negli store di articoli outdoor da montagna oppure su siti specializzati in fotografia wildlife.

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